CHI FA? COSA? La suddivisione dei compiti, in casa, tra genitori e figli

Questo è un argomento ampio, di difficile gestione, o per lo meno lo è la suddivisione dei compiti e delle mansioni in casa.

Credo che in famiglia, così come in ogni azienda, esistano compiti e mansioni a cui ciascuno deve sottendere. Solo il rispetto delle regole e lo svolgimento delle proprie competenze, permette un buon funzionamento del sistema. Se questo è vero per qualsiasi impresa, lo è altrettanto per una famiglia.

Vivere insieme, comporta anche una serie di compiti e regole, talvolta chiare ed esplicite, altre volte meno.

Credo che in ogni casa, in ogni famiglia o coppia convivente, ci debbano essere dei compiti a cui ciascuno deve dedicare una parte del proprio tempo, per il buon funzionamento dell’insieme.

In una situazione dove ci sono figli, ciascuno dovrebbe avere delle mansioni da rispettare. Ovviamente ai genitori aspettano incombenze diverse per onere, rispetto a quelle dei figli. Ma tutti devono essere d’accordo che ognuno deve contribuire con il suo operato al buon funzionamento della vita quotidiana.

Credo sia importante che i genitori stabiliscano regole, in base all’età dei figli, rispetto a cosa e a come i ragazzi o i bambini debbano contribuire per quanto riguarda l’ordine, la pulizia, apparecchiare o sparecchiare il tavolo, lavare i piatti….

Insegnate ai vostri figli che lavare i piatti, stirare, riordinare non sono attività legate al sesso, sono attività necessarie nella vita di tutti i giorni.

Insegnate prima con l’esempio e poi chiedete che i compiti vengano rispettati. Partite da cose semplici: “Fai il tuo letto!”, “Sii puntuale!”, “Rispetta il lavoro degli altri!”

Se impariamo fin da piccoli ad essere responsabili di cose semplici, impareremo da adulti ad assumerci responsabilità più grandi. Saremo rispettosi del tempo degli altri, arriveremo puntuali agli appuntamenti, non prometteremo cose che già sappiamo che non potremmo realizzare o mantenere… Si chiama: onestà!

Onestà nei confronti di se stessi e degli altri. Allora cresciamo dei figli onesti, partendo dai “compiti a casa”.

Per fare questo, occorre educare i bambini partendo dalle semplici attività di tutti i giorni, anche quelle più noiose o che piacciono meno. Ma è indispensabile.

Questo permette ad ognuno di sapere esattamente che il suo operato è di aiuto agli altri; rispettare tempi e regole aiuta ad avere dei binari da seguire, ad assumersi la responsabilità del proprio comportamento.

Stiamo bene insieme, ci vogliamo bene e ci aiutiamo, concretamente.

Va da sé che i compiti e le mansioni debbano essere ripartite in base alle possibilità e alle competenze.

Pretendere che i bambini riordinino i giochi, è buona norma e regola!

Pretendere che i ragazzi ripongano gli abiti sporchi nell’apposito contenitore o nel guardaroba, è buona norma e regola!

Insegnare a cucinare, a stirare, a fare ordine, a tenere in ordine, è buona norma e regola!

E’ autonomia, è capacità di organizzare la propria vita nel quotidiano.

Se diventiamo grandi e se ci spettano onori e diritti, allora dobbiamo essere all’altezza delle nostre capacità!

Non ci deve essere una mamma-serva che interviene in ogni occasione, dalla cucina, alle pulizie, alla biancheria stirata. No!

Nessuno è servo, nessuno è padrone!

Siamo persone consapevoli delle proprie responsabilità che coabitano e cooperano  per stare meglio insieme.


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Ernestina Rossotto

Psicologa, psicoterapeuta. Ha fondato la filosofia dello "psico-design". www.psico-design.com