Si chiude la V edizione del “Seeyousound Torino Music Film Festival”: ecco tutti i vincitori

Un festival pieno di iniziative e di eventi collaterali come le performance live prima dei film o il SYS Club con musica dal vivo in cui aspettare le proiezioni.
Tante le anteptime italiane e i prodotti di livello altissimo in tutte le selezioni per un festival che si sta imponendo sempre più come un punto di riferimento italiano e che non accenna a volersi fermare: dalla selezione dei cortometraggi a quella dei videoclip passando per lungometraggi, rassegne fuori concorso e documentari.
Tra tutte le anteprime italiane e internazionali vari titoli dai più importanti festival mondiali come il Sundance per Lords of Chaos e Cannes per Le Grand Bal.
Sale quasi sempre piene anche alle proiezioni pomeridiane e tanta cura per un festival in cui nulla è stato lasciato al caso se non il lancio delle magliette con il bellissimo logo ad inizio proiezioni.
La V edizione di SEEYOUSOUND Torino Music Film Festival ha visto 44 titoli sfidarsi in concorso nelle sezioni LONG PLAY FEATURE, concorso Lungometraggi di finzione, LONG PLAY DOC concorso Documentari, 7INCH, concorso Cortometraggi e SOUNDIES, concorso Videoclip, per aggiudicarsi i relativi premi assegnati dalle giurie, oltre ai premi dei partner quali il Premio Soundtrack Officina Sonora del Bigallo, il Premio Sky Arte, il Premio Torinosette e, ancora, il Premio speciale D.A.M.S.
La giuria di LONG PLAY FEATURE, concorso Lungometraggi di finzione composta da Richard Berthou (Musical Ecran / Francia), Stefan Pethke (UNERHÖRT!/ENTUZIAZM / Germania) e Vittorio Bongiorno (scrittore, musicista / Italia) assegna il premio:
BEST FEATURE FILM “FRANCESCA EVANGELISTI” 2019 (premio in denaro di 1000 €) a GUNDERMANN di Andreas Dresen (Germania, 2018)

Motivazione: La giuria ha apprezzato il pungente lavoro sul trattamento del suono e della colonna sonora e su come le canzoni di Gundermann sono state utilizzate in supporto alla narrazione
Menzione Speciale a Village Rockstars, di Rima Das (India, 2017) motivazione: Il film sembra uscito dal nulla: è stato girato in una regione povera, trascurata dall’industria dell’India, che sappiamo essere un paese molto vasto.
Il cast è ovviamente non professionale, il dialogo è scarso (quasi secondario, non proprio necessario per afferrare la trama), la fotografia è semplice e bella, il montaggio crea un ritmo lento e accattivante – e non c’è quasi colonna sonora, quasi nessuna musica.
I suoni ambientali giocano un ruolo chiave e danno spazio al miracolo del silenzio naturale. Questa assenza mette in risalto quello che c’è: il fiume, il campo, gli animali, la pioggia ecc., ma anche ciò che non c’è, che si desidera, trasformando questo umile film in una dichiarazione d’autore coraggiosa, un’alternativa alla tradizionale modalità di Bollywood di realizzare film.

Il vincitore del premio Best Documentary Film 2019 per la sezione Long Play Doc è Rude Boy: The Story of Trojan Records di Nicolas Jack Davis. Il film, premiato dalla giuria composta da Roberto Pisoni, Olivier Forest e Gaetano Capizzi racconta del contributo della musica caraibica alla cultura britannica. Una menzione speciale è andata a Gurrumul dell’australiano Paul Damien Williams. Eva Rivera Soler, Morven Masterton e Thomas Burkalter, componenti della giuria di 7 inch short film, hanno assegnato invece il premio Best Short Film 2019. Lo vince lo svedese Juck di Olivia Kastebring, Julia Gumpert e Ulrika Bandeira, “Un film fatto da una donna, su una donna, per la donna”, un film “Originale, innovativo, eccitante, coinvolgente, forte”.

Il premio Best Music Video Nicola Rondolino 2019 è andato invece a Marek Partyš per Yesterday’s Wake dei Son Lux, assegnato all’unanimità dalla giuria di Soundies composta da Alan Masferrer, Jasper Hokken e Marco Da Re, che hanno dato anche una menzione speciale al video di Donato Sansone per Respirare dei Subsonica.

Le Grand Ball di Laetitia Carton ha vinto il premio Best Soundtrack assegnato dalla giuria composta da Laura Milani, Luca Jacob Borkowsky e Mauro Loggia, “Perché mostra una forte capacità di costruire – attraverso un’esposizione attenta e poetica, sorretta da un buon lavoro di presa diretta e da una postproduzione accurata – un racconto che trascende la semplice rappresentazione del vero e indaga sull’intimità dei personaggi. In quel mentre le loro testimonianze vengono sorrette dalla colonna sonora che diventa parte integrante della narrazione, una vera e propria storia”.

I programmatori del relativo canale digitale hanno inoltre assegnato il Premio Sky Arte a un prodotto nel palinsesto della rete nei mesi successivi al Festival. Il riconoscimento è andato a Piazzolla – The Years of the Shark di Daniel Rosenfeld, per aver saputo raccontare la storia di uno dei più grandi artisti musicali del secolo scorso.

Il film del brasiliano Mauro Lima, Joao, O Maestro, vince il Premio Torinosette “Per aver saputo rappresentare una passione totalizzante capace di eliminare il confine tra bene e male; per la fedeltà all’ossessione per la musica del protagonista e una tecnica ordinata e feroce come una partitura di Bach.“

Armando Biccari

Mi chiamo Armando Biccari ho origini pugliesi sono un giornalista ho lavorato e lavoro lavoro per diverse Testate giornalistiche online e Carta Stampata, e Radio TV ho vissuto in diverse città Italiane Genova, Venezia, Prato Macerata. Tra le mie passioni ci sono oltre al Cinema la comunicazione musicale Sociologia dei New Media Audiovisivi Televisione, e la comunicazione scientifica e tutto il resto...

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