Mahmood vince il Festival di Sanremo. Anche Ultimo e Il Volo sul podio | La classifica

Mahmood è il vincitore della 69esima edizione del Festival di Sanremo con il brano SOLDI. 

Non ci sto tipo credendo. Allucinante“, queste le prime parole di Mahmood alla proclamazione della sua vittoria. Linguaggio tipico dei giovanissimi, coloro che – più avvezzi al mondo delle votazioni da casa- hanno saputo creare una community che lo portasse in cima alla classifica.

Oltre al Leone D’oro, Mahmood porta sicuramente a casa lo scettro del tormentone  “Soldi, soldi, volevi solo soldi, come se avessi avuto soldi” che sentiremo cantare dai ragazzi, per tutta l’estate.

SUL PODIO CON MAHMOOD

2- ULTIMO

La canzone di Ultimo ha un testo romantico e poetico. La melodia accompagna ogni parola con un garbo avvolgente e I TUOI PARTICOLARI è destinato a raccontare nel futuro che verrà la carriera artistica di questo giovane cantautore capace di strappare una standing ovation al pubblico alla fine dell’esibizione. Suo anche il Premio Tim Music, come brano più ascoltato in streaming sulla piattaforma.

3- IL VOLO

La critica li ha massacrati fin dalla prima serata. Eppure sono veramente bravi e li apprezzano in tutto il mondo. Oltre al podio, in barba ai “Signor Musicologi” che tanto li giudicano, li aspetta una tournèe internazionale. Il volo è una bella eccellenza della musica italiana nel mondo e MUSICA CHE RESTA, resta.

Le posizioni in classifica

4 -LOREDANA BERTE’

Loredana Bertè raccoglie una straordinaria standing ovation con il brano COSA TI ASPETTI DA ME e commuove l’intero teatro. La canzone è bella e sera dopo sera l’artista la canta sempre meglio ma a raccogliere i favori del pubblico sono la sua storia personale oltre che artistica. Gli applausi a scena aperta e il disappunto per il quarto posto sono per lei ma anche per la sorella già protagonista di questa edizione del festival grazie alla presenza di Serena Rossi, che la interpreterà nella fiction dedicata a Mimì e in partenza il 12 febbraio sulle Reti RAI.

5- SIMONE CRISTICCHI

Podio o non podio, la canzone di Cristicchi oramai ci appartiene. ABBI CURA DI ME è la poesia che Simone Cristicchi ha scelto di portare a Sanremo per festeggiare il suo ritorno sulle scene. Definire Cristicchi un cantante è limitativo. Dargli una posizione in gara, irrilevante. Cristicchi porta a casa il Premio Giancarlo Bigazzi per la Miglior composizione musicale e il Premio Sergio Endrigo come Migliore Interpretazione del brano.

6- DANIELE SILVESTRI

Daniele Silvestri, insieme a Rancore, ha presentato il brano ARGENTOVIVO  che sebbene non diventerà un successo intramontabile come Le cose che abbiamo in comune o Salirò, porta comunque a casa il Premio Mia Martini e il Premio Lucio Dalla decretati dai giornalisti delle sale stampa e il Premio Sergio Bardotti come Miglior Testo.

7- IRAMA

Dato tra i favoriti insieme a Ultimo e Il Volo fin dall’inizio del festival, perde punti agli occhi dei bookmakers in corso di gara ma insieme ad un dignitoso settimo posto, Irama con il brano LA RAGAZZA CON IL CUORE DI LATTA ha i firmacopie assicurati fino alla primavera inoltrata.

8- ARISA

Arisa è una delle voci più belle che abbiamo. E’ un usignolo da paragonare all’eccellenza dell’indimenticabile Giuni Russo. Potrebbe cantare tutto e andrebbe bene sempre. Resta che MI SENTO BENE non è La notte e nemmeno Controvento, sicché la cantante porta a casa un discreto ottavo posto.

9- ACHILLE LAURO

A chiunque stia provando a paragonare ROLLS ROYCE a Vita spericolata di Vasco Rossi, chiedo come possano. Vasco cantava un modo di essere, uno stato d’animo, le agitazioni dell’anima. Achille Lauro canta una canzone con un testo vagamente comprensibile in cui credo manifesti il desiderio di avere. Non solo sono concettualmente diverse ma l’una è già passata alla storia, l’altra è già in odore di dimenticatoio. In ogni caso l’artista è attualmente in promozione con il suo libro, giunto alla terza edizione in soli 25 giorni, per onor di verità, e il tour dell’album che arriverà in primavera è già pianificato.

10- ENRICO NIGIOTTI

Enrico Nigiotti si pone con garbo e arriva al pubblico per l’eleganza e per la voce calda e avvolgente. Del resto ha già dimostrato indiscutibilmente di avere un talento ed una sensibilità che lo porta ad incrinare la voce sulle ultime note della canzone dedicata all’amato nonno. Il brano NONNO HOLLYWOOD funzionerà e le date del suo prossimo tour sono già pronte.

11- BOOMDABASH

I Boomdabash avrebbero meritato un posto più alto. Nelle serate festivaliere hanno fatto saltare la sala con il loro ritmo e la loro energia. Il pezzo PER UN MILIONE funziona. Li sentiremo in radio, e poi li risentiremo con il remix e poi li vedremo al Primo Maggio e al Summer Festival.

12- GHEMON

Ghemon è un bravo artista e adesso, grazie a questa apparizione in mondovisione, lo sanno anche coloro che non lo conoscevano o che comunque non lo apprezzavano. Ma dopo questa esperienza tornerà ai suoi collettivi rap, nei quale sicuramente si troverà più a suo agio. La sua presenza all’Ariston gli permetterà comunque di aumentare i cachet, quindi sarà contento della posizione a metà classifica ufficiale.

13- EX-OTAGO

Gli Ex-Otago lasceranno poco di loro su questo palco e continueranno la loro carriera che è già ricca di canzoni e ottima musica dal vivo.

14- MOTTA

Vuole fare l’indipendente anticonformista e poi vuole la visibilità della manifestazione più conformista degli ultimi 69 anni. Motta non dovrebbe amare una trasmissione del genere. Lo avranno costretto a partecipare. E comunque ha portato a casa il premio come miglior duetto con Nada, lasciando perplessi i più.

15- FRANCESCO RENGA

Francesco Renga rientra nella comfort zone del Festival: non basta dire che è bravo perchè è anche tecnicamente perfetto nell’esecuzione e incredibilmente intonato. Si aggiunga il fascino che con l’età aumenta e così, in barba ad un tiepido 15esimo posto, Renga resta una certezza di qualità nella musica italiana.

16- PAOLA TURCI

Paola Turci, elegante e probabilmente sempre più consapevole di sé come artista e come donna, arriva decisa e grintosa al pubblico con L’ULTIMO OSTACOLO, che suonerà bene in radio. Sarebbe comunque un buon risultato se le classifiche di vendita le portassero una posizione simile alla classifica di gara.

17- THE ZEN CIRCUS

The Zen Circus vantano una lunga carriera artistica, anche lodevole con collaborazioni di grande prestigio in Italia e nel mondo. Resta però che il loro percorso musicale non dovrebbe annoverare il palco dell’Ariston dove il loro punk rock evapora davanti a quelli che siamo soliti riconoscere come gli artisti del mercato musicale italiano.

18- FEDERICA CARTA E SHADE

Federica Carta e Shade con SENZA FARLO APPOSTA non ce l’hanno fatta. La canzone resta inconsistente. Sono giovani e si rifaranno con altre produzioni, magari con canzoni più di spessore, gli auguriamo.

19- NEK

Nek, come Renga, rientra tra gli artisti della gara in comfort zone. Piace a tutti e non si sbaglia ad invitarlo su quel palco. Di Sanremo ne ha macinati tanti ed anche questa volta con MI FARO’ TROVARE PRONTO la tournèe sarà giustamente pronta e assicurata. Meritatamente.

20- NEGRITA

I Negrita avranno una buona programmazione radiofonica e un calendario di concerti fino a settembre, che è poi il motivo per cui hanno deciso di giocare la carta Sanremo, sicché non credo che la posizione così bassa li possa disturbare più di troppo.

21- PATTY PRAVO con  BRIGA

Patty Pravo con Briga affascinano per lo stile e, giunti alla finale, la canzone si comprende leggermente meglio ma il posizionamento così basso era un dato abbastanza annunciato.

22- ANNA TATANGELO

Anna Tatangelo si è commossa mentre ha cantato LE NOSTRE ANIME DI NOTTE. Non è la prima volta che succede a Sanremo.. Ricordiamo quando anni fa, urlò “Gigi Ti amo” a fine esibizione, provocando più fischi e critiche che non applausi. Questa canzone -si dice- racconti di loro. Chissà che lui sia stata la prima telefonata di lei, dopo il verdetto della classifica.

23- EINAR

Dal Festival di Sanremo Einar porterà a casa un bel calendario di firmacopie nei centri commerciali d’Italia. Seguitelo sui suoi social che tanto ci sarà tutto accuratamente scritto. Film già visto per tutti gli “Amici” di Maria.

24- NINO D’ANGELO E LIVIO CORI

Nino D’Angelo è un artista straordinario con una carriera che parla da sola e che potrebbe tranquillamente portarlo su quel palco come ospite, più che in gara, ma ahimè non ci siamo. Della canzone non si capisce quasi niente. Livio Cori ha fatto quanto ha potuto, ma il risultato parla chiaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, un tesserino dell'Ordine dei Giornalisti, la Direzione di M Social Magazine. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente mi descrive è l'amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Amo cucinare le torte e prendermi cura delle mie piante. Odio i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Amo stare in mezzo alla gente ma amo ancora di più stare con me stessa. Amo la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita mi sembra difficile, cerco di raggiungere uno scoglio, mi siedo e ne parlo con il mare.

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