Corona: di quante seconde possibilità necessitano i modelli sbagliati?

I proverbi non sbagliano, le sciagure non arrivano mai da sole, l’umanità è destinata certamente ad estinguersi, ed io, schiavo della mia lunaticità, mi annoio di frequente.

Alle volte mi costringerei, giusto per ammazzare il tempo, a vagare, come fanno in tanti, all’interno di quel circolo vizioso in cui ogni tentativo di uscirne si dimostra un ulteriore smarrimento, ma poi ricordo a me stesso quanto sia importante sapersi difendere, perché ad “attaccarci”, adoranti miei, ci pensa già la vita, e se poi imparassimo dai nostri errori, finiremmo per non essere più schiavi di quell’indecenza che, a chi più, a chi meno, caratterizza tutti.

Non sarà per questo che la maggior parte dei giovani d’oggi persevera insistentemente nel commettere gli stessi sbagli?! Ciò nonostante, quello che si è sapientemente o stoltamente seminato, inevitabilmente si raccoglie.

«Fabrizio Corona torna in carcere. Caso Fogli non congruo con affidamento terapeutico», così si legge sulle pagine de Il Messaggero.

Suvvia, dove pensavate potesse finire chi delle cattive abitudini ne ha fatto solo una continua ostentazione, a discapito di quelle regole che stanno alla base di ogni società civile, di cui sembra importargliene poco e, a dire il vero, niente?!?

All’interno della prossima edizione dell’Isola dei Famosi per caso? Nuovamente incarcerato per una serie di violazioni delle prescrizioni a lui imposte dal Tribunale di Sorveglianza di Milano.

Considerando questo e le sue ultime apparizioni, mi domando se non avrebbe fatto bene a risparmiarsele e a risparmiarcele anche a noi!

Quando inizialmente gli avevo suggerito di aderire alla nuova campagna #tuchepuoifai, promossa dal Fondo Ambiente Italiano per il progetto “Ricordati di salvare l’Italia”, invitandolo a sparire dai palinsesti televisivi, mi ero sicuramente dimenticato di quanta differenza passa tra il poter fare e il voler fare, realmente, alcunché!

E lo stesso vale per tutte quelle cose che in principio valgono la pena, ma poi, inesorabilmente, finiscono per farla!!!

Di quante seconde possibilità necessitano i modelli sbagliati, quelli da prendere solamente come cattivo esempio!?! Uno che riesce a far parlare di sé, nonostante non vi sia più nulla da dire, basterebbe ammirarlo per capire cosa non dover mai essere o, meglio, diventare.

Per le sue prossime uscite, signori e signore della TV, se proprio volete chiamarlo da qualche parte, invitatelo a svolgere quegli infiniti lavori socialmente utili e aiutatelo, magari nel privato, a trovare il coraggio di cambiare.

Non amo ripetermi, ma quando un personaggio si ciba dello smisurato ego della persona che lo interpreta a discapito dei sentimenti, del rispetto, della coerenza e della correttezza, questi a Corona tanto sconosciuti, non abbandona mai il palco, e finisce così per spettacolarizzare persino la perdita della propria dignità.

Il sovversivismo, in una società regolata giustamente da norme, non può che condurre alla fine chiunque, anche quelli che hanno più di un Santo in paradiso, tra mura circondate da sbarre e ferro spinato.

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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