Romics, l’imperdibile viaggio nell’immaginario! | REPORTAGE

Un salto in altri universi. Viviamo sempre lo stesso deja-vù, avvicinandosi all’entrata di Fiera di Roma, l’aggregatore seriale nel cosiddetto Romics, il festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games.

Qui, infatti, non trovi cognizioni di causa o logica, perché puoi incontrare, dalla prima all’attuale XXV edizione, un Harley Queen che saluta cordialmente un Deadpool oppure un Jocker per mano a Catwoman, solo per alcuni esperimenti umani, chiamati amicizia e amore.

Ma non solo: i padiglioni si arricchiscono come sempre di stand ibridi, da quelli artistici che provano a dare voce a tantissimi giovani disegnatori a quelli dei collezionisti, passando per i molteplici display per i tornei di videogames, come quello celebre di FIFA, e addirittura “set” cinematografici.

“Ciao ragazzi, volete farvi una foto nella casa di Leonard e Sheldon?”, ci chiede un giovane ragazzo, indicandoci il set della celebre sit-com “The Big Bag Theory“.

E noi ovviamente, nonostante il richiamo verso il tema clou dell’anno, Batman, non possiamo che rifiutare e impersonificare i mitici scienziati che ci intrattengono dal 2008. Mondi differenti, insomma, che cancellano pure le distanze temporali, come ci hanno insegnato i creatori di Nettoon, una giovane startup nata nel 2018, con l’obiettivo di trasportare gli smartcomics cartacei su strumenti analogici, come tazze o diari, e infine rimandarli sui dispositivi digitali attraverso il QR Code.

“Sogniamo di lavorare sul mitico “Eternauta”, ci rivela un visionario Tommy Fumettoso, davanti al progetto di successo portato al Romics, ovvero la riproduzione dello storico “Saturno contro la terra” di Cesare Zavattini (1935).

Un piano strategico originale e ben definito, così come le aspirazioni dei moltissimi ragazzi incontrati agli stand mentre effettuavano live performance, ovvero lo sviluppo di disegni commissionati liberamente dai visitatori.

“Disegno da quando avevo 2 anni – ironizza una giovane ragazza romana – ma non ho mai seguito gli studi attinenti. Diciamo che mentre facevo il classico, mi divertivo a disegnare draghi su un foglio”.

Storie semplici e appassionanti, che non possono che essere il contraltare a tutti quei fumettisti di fama internazionale che, fisicamente o semplicemente visivamente, hanno animato i 4 padiglioni.

Nonostante nella giornata della nostra incursione, venerdì 5 aprile, non fossero previste le assegnazioni dei Romics d’Oro 2019 (Reki Kawahara, Alessandro Bilotta, Ryan Ottley, George Hull e William Dafoe) e la premiazione del “Concorso Romics Libri a fumetti”, l’eco dei grandi miti sono stati inviati da alcune aree, come il museo di Batman nel Movie Village (Padiglione 5), per l’attesa campagna globale “Long Live Batman”.

In occasione dell’ottantesimo anniversario dalla nascita, l’icona della DC Comics è stata celebrata dalle tavole originali, omaggi d’artista, statue rare e contenuti trasmediali che hanno ricostruito parallelamente il suo percorso storico e il suo rapporto con il Belpaese.

A fianco al museo, è stato possibile osservare poi la ricostruzione dei luoghi simbolo dell’uomo pipistrello, dalla Bat Caverna all’oscura Gotham, con il Bat-segnale in grande risalto.

Per rimanere però in tema di realtà diverse e opposte, ecco l’installazione interattiva che ha suscitato più clamore: la Detective Pikachu experience.

Basata sull’atteso film della Warner con Ryan Reywolds e Justice Smith, in uscita a Maggio 2019, l’area ludica constava di 3 stanze, dove si potevano visionare materiali esclusivi e infine incontrare l’intramontabile roditore giallo, indossando le sue peculiarità cinematografiche (orecchie e capellino).

Al termine del viaggio, dinanzi al tramonto capitolino e ad un’inconsueto Gandalf  “fumatore di sigarette”, è stato difficile dare un unico spunto critico alla rassegna, così abbiamo optato per l’unione di tutti questi tasselli visivi, che non possono che essere fantasticamente e positivamente fuori dalla realtà!

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

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