Da Marco Carta a Biagio D’Anelli, ogni scusa è buona per “prezzemolare” in TV

Tra il dire e il fare, c’è di mezzo quell’infinità di problemi, dubbi e incertezze che, oltre alla testa, ultimamente mi hanno fatto girare letteralmente le “balls”.

Questa settimana potevo dedicarmi allo shopping ossessivo-compulsivo in quel de La Rinascente di Milano in compagnia di Marco Carta, ma non gradisco particolarmente chi preferisce farsi notare per uno scandalo a discapito della propria artisticità; oppure sarebbe stato bello manifestare il mio dissenso nei confronti della Festa della Repubblica sostenendo la monarchia, ma quella assoluta però, unica forma di governo in grado di poter restituire un po’ di integrità e decoro ad una politica dilaniata e capace solamente di metterci in ridicolo difronte al resto del mondo; avrei anche potuto, magari, continuare a vagare senza meta in quel mare di fake news con Mark Caltagirone e le bugie che Pamela Prati ha deciso di cucirsi addosso per darle poi in pasto a chi ancora crede nei pachidermi volanti. Avrei potuto farlo, senz’altro, ma ho preferito di gran lunga gustarmi del buon cinema su Netflix.

Ogni stagione, si sa, porta con sé la propria emozione (la mia sarà di certo l’apatia accompagnata dall’ansia per la prova costume), e così Uomini&Donne, giunto dopo tre giorni di dirette consecutive alla sua conclusione, ha regalato ai fedeli telespettatori un finale da favola e quasi tremavo all’idea di ciò che Tina Cipollari avrebbe potuto dire o fare senza censura alcuna.

Tronisti e troniste hanno coronato il loro sogno d’amore sulle note di un travolgente e romantico ballo mentre al Grande Fratello 16, dopo il presunto atteso, sperato e voluto primo bacio tra Francesca De Andrè e l’ormai noto finalista Gennaro Lillio, confermato da una e smentito dall’altro, ci aspettavamo notti passionali da far invidia a Fabio Colloricchio e Violeta Mangrinan in preda ad un attacco di astinenza cronica dal sesso sull’isola di Supervivientes, però c’è chi preferisce continuare a farsi la guerra piuttosto che viversi, ma di questo poco ne sa l’eliminato Kikko Nalli che, oltre ad aver fatto un percorso impeccabile tra le mura di Cinecittà, dopo 56 giorni di reclusione è tornato finalmente dai suoi affetti più cari, tra le braccia dei propri figli!

Per ogni su c’è anche un giù e così Ciao Darwin 8 – Terre desolate di Paolo Bonolis & Co ci ha salutato con l’assegnazione dei tanto ambiti Darwin di Donatello consegnati da una valletta d’eccezione, Federico Fashion Style. Lo spassoso Filip Simaz, la divertente reginetta della Macchina del Tempo, ne ha ricevuti ben due di riconoscimenti, il primo per il Miglior Look e il secondo per Mister Darwin, ma questo è stato possibile solo grazie alla mia assenza. Se avessi partecipato io, avrei indubbiamente vinto in ognuna delle categorie proposte, o quasi, quella per il Miglior Prezzemolino Televisivo sarebbe stata attribuita sicuramente a Biagio D’Anelli,  non a me!!! Sono davvero stanco di tutte quelle meteore che girovagano senza alcun motivo all’interno del nostro piccolo schermo!

Per concludere, se gentilmente qualcuno potrebbe rimpatriare qui in Italia Antonio Palmentieri, disperso in chissà quale angolo remoto del pianeta per inseguire il tour delle Spice Girls, mi farebbe un favore, ho grandi progetti per lui!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com