Simone Tomassini in radio con “Charlot” insieme a Kiera Chaplin | INTERVISTA

Simone Tomassini (cantautore italiano), non ha bisogno di presentazioni, a parlare per lui e di lui i suoi successi nella musica. Sin da ragazzo si avvicina a questo mondo e il suo debutto arriva nel 2004 con il brano “È stato tanto tempo fa”, partecipando al Festival di Sanremo. D’ allora, tante le collaborazioni e le esperienze, che hanno portato Simone Tomassini, ad essere l’artista che noi tutti oggi conosciamo e stimiamo.
Noi di M Social Magazine, abbiamo deciso così di contattarlo per farci raccontare del suo nuovo progetto musicale, progetto che vede la collaborazione di una grande artista internazionale: “Kiera Chaplin”, nipote di Charlie Chaplin.


Insieme hanno dato vita a “Charlot”: “Charlot non è solo una canzone”, spiega Tomassini, “è un pensiero, una filosofia, un messaggio semplice ma efficace.”
Amante di Charlie Chaplin sin da bambino, il cantautore ha così realizzato il suo sogno, un “Sogno chiamato Charlot”, come lui stesso lo definisce.
Il brano è attualmente disponibile in radio e in digitale, e in merito Simone spiega: “I sogni a volte si avverano. Adesso più che mai abbiamo bisogno di una carezza da Charlot… Tutti!. E non potevo tenerlo solo per me.”
Ecco a voi la nostra chiacchierata. Buona lettura.

Ciao Simone e benvenuto tra le pagine di M Social Magazine. Da lunedì 11 maggio in radio e in digitale è possibile ascoltarti con Kiera Chaplin, (nipote dell’icona del cinema muto Charlie Chaplin,) nel brano:“Charlot”.Raccontaci come nasce l’idea di questa collaborazione

Io amo Charlie Chaplin da sempre, fin dai racconti di mio nonno che è nato lo stesso giorno,
quindi l’ho sempre sentito come uno di famiglia. Due anni fa mi è balenata in mente l’idea di
ricordarlo e di scrivere una canzone per lui e mi sono detto: “Perchè non usare i suoi
aforismi?” Così mi sono messo in contatto con la fondazione Chaplin, che sta a Parigi, la
quale mi ha dato l’autorizzazione a trascrivere gli aforismi originali di Charlie Chaplin (non
quelli che si trovano su internet). Quindi, insieme al mio amico autore Fernando Coratelli,
abbiamo dato vita alla canzone dando una sorta di idea Chapliniana al testo cofirmando così
la canzone al mitico Charlie Chaplin.

Conosci Charlot grazie ai racconti di tuo nonno Felice, nato lo stesso giorno di Chaplin, e ai film che lo stesso ti faceva vedere. Ripensandoci ora come ricordi quei giorni?

Quei giorni li ricordo spensierati, bellissimi. Ero un ragazzino e mio nonno mi raccontava di lui,
mi diceva:”Vedi, a Charlot gliene succedono di tutti i colori ma sorride sempre, trova sempre il
modo per sorridere, per uscire dai guai”. Mio nonno si chiamava Felice e la canzone celebre di
Charlie Chaplin si chiamava “Smile”, quindi quando penso a quei giorni il mio ricordo è
sempre col sorriso sulle labbra.

“Charlot non è solo una canzone, non è solo un’interpretazione e neanche solo un film o un personaggio cinematografico. ‘Charlot’ è un pensiero, una filosofia, un messaggio semplice ma efficace.”Raccontaci di questo messaggio.

Charlot non è solo una canzone, ma è proprio un pensiero, una filosofia. Secondo me è giusto che anche a scuola si studi la materia “Charlie Chaplin”, proprio come tutte le altre materie.

Hai dichiarato: “I sogni a volte si avverano e altre no.” Ripensando ai tuoi inizi quando hai iniziato a capire di voler vivere di musica e per la musica e quindi sognare di questo?

. Io ho capito fin da subito che volevo vivere facendo questo mestiere, ma ancora prima di capire di voler diventare un cantante mi piaceva immaginarmi tastierista, arrangiatore, volevo fare il Bruno Martelli di “Fame”, il telefilm degli anni 80’. A 14 anni avevamo un gruppo, il cantante improvvisamente si è sentito male e l’ho dovuto sostituire io. All’epoca facevo già canto a scuola ed ero l’unico all’interno del gruppo che poteva salvare la situazione. Da lì poi è nato tutto il mio percorso come cantante, ed eccomi qui.

Simone Tomassini non ha bisogno di presentazioni, ma facciamo un gioco, fai finta che nessuno ti conosce. Come presenteresti Simone. Chi è Simone?

Simone Tomassini è un cantautore, che vive di musica dalla mattina alla sera, non fa altro che scrivere, curiosare, raccontarsi, raccontare. Insieme a Paolo Meneguzzi abbiamo una scuola di musica e insieme ai nostri allievi cerchiamo di trasmettere questa passione per l’arte, per la musica e io in particolare mi occupo di composizione.

Prima di salutarci e ringraziati per la tua presenza qui su M Social Magazine ti chiedo: “Covid-19 a parte, quali i tuoi progetti per questo 2020? Puoi svelarci qualcosa in merito” ?

Il mio progetto a cui tengo maggiormente è quello di tornare a suonare dal vivo, quando tutto finirà (non per citare la mia ultima canzone prima di questa che tanto successo ha ottenuto). E poi ovviamente uscire con un disco.

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 35. Amante della scrittura. Collaboratrice per diversi Magazine Online nella sezione spettacolo: Cinema, Musica, Teatro e TV.

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