Stefano Piccirillo, da Radio KissKiss ad autore di “Una volta, ancora una volta” | INTERVISTA

“Sono sempre stato un uomo in tempesta, capace di vivere tutto e fare a meno di tutto. Vuoi stare con me?

Queste le parole del romanzo “Una volta, ancora una volta”, di Stefano Piccirillo.

Tutti conosciamo e ammiriamo Stefano Piccirillo, ma cari lettori di M Social Magazine, se per caso a qualcuno venga il dubbio su chi sia, vi dico solo una cosa: Stefano piccirillo è una delle voci più importanti delle radio italiane. Lavora da sempre a Radio Kiss Kiss e la sua voce è impressa in tante pellicole e serie tv. Scrive per i quotidiani e i periodici di musica e cultura, ed è docente di comunicazione, storia della musica, conduzione radiofonica e dizione. Tra le tante attività che svolge, c’è anche la passione per la scrittura.

“Una volta ancora una volta”, arriva dopo tre anni di fermo dall’ultimo romanzo e a tal proposito Stefano racconta: “Ho fatto passare del tempo perché credo che per scrivere un libro si debba vivere. Vivere per conoscere il prossimo e me stesso rispetto al prossimo.”

Sinossi  

La vita di Stefano, amato e popolare speaker radiofonico, è una continua girandola di progetti, incontri, relazioni e strani eventi. Ed è proprio uno di questi strani eventi che un giorno gli cambia la vita: nell’era dei social e della tecnologia, riceve una lettera da una persona incontrata tanti anni prima in una discoteca. E’ Alessia, che entra nella sua vita con prepotenza, facendogli conoscere il vero amore che fa vacillare la sua sicurezza e lo spinge a superare i suoi limiti.

Cosi raggiunto Stefano Piccirillo telefonicamente, abbiamo chiacchierato del romanzo , di Stefano e della “pausa caffè” a metà romanzo, che unita ad un finale a sorpresa, rende il tutto eccitante e frizzante. La prefazione affidata all’amico e collega Pippo Pelo, è una chicca davvero eccellente.

Ecco a voi la nostra chiacchierata. Buona lettura.

Ciao Stefano e benvenuto tra le pagine di M Social Magazine. Non ti farò la classica domanda: “Chi è Stefano”, ma ti chiederò: “Dove troveremo Stefano Piccirillo nel tuo romanzo.

Nel libro troverete me e il mio modo di amare. Nient’altro. L’unico capitolo (e solo in quel capitolo) dove è possibile trovare una parte di me, è quello intitolato: “I miei amici”. Li troverete Stefano quello vero, fatto di persone a me care e di persone che lo accompagnano nella vita quotidiana.

Ad un certo punto, fermi il romanzo, “regalando ai lettori”, una “pausa caffè”. Spiegaci meglio.

Nel capitolo intitolato “I miei amici”, fermo il romanzo e do al lettore la possibilità di fare una pausa. Cosi anziché scrivere i ringraziamenti agli amici nella parte finale del libro (i quali vengono letti tendenzialmente dalle persone interessate), ho pensato di inserirli a metà romanzo. Una pausa giusto il tempo di un caffè.

Non sveleremo il finale del libro in questa sede ovviamente, ma mi sono chiesta (dopo aver letto il romanzo), se fosse una storia adatta o che si adatta ad ogni stagione della nostra vita. Arrivando cosi ad un finale personalizzato?

E’ un libro che appartiene a tutti perché indipendentemente dall’età, al suo interno vi sono emozioni, sensazioni e luoghi scelti appunto per quel tipo di finale. Ho cercato cosi (o almeno spero), di dargli un senso di appartenenza.

La prefazione affidata a Pippo Pelo è davvero un plus.

Con Pippo ci lega un’amicizia trentennale, e siamo a Radio Kiss Kiss da sempre. Ci siamo conosciuti nel 1990 ed è la persona che umanamente mi conosce molto bene e quindi è stato per me naturale chieder a Pippo di scrivere la prefazione. Lui sa chi è Stefano e cosa mi emoziona.

Per un uomo come te che si occupa di musica ma anche di scrittura, mi chiedevo: “dove risiede la tua zona comfort”?

La mia zona comfort sono le persone. Loro sono linfa vitale per me.

Stefano Piccirillo è speaker radiofonico, docente e scrittore. Come riesci a coniugare il tutto?

Dandomi delle priorità. La radio ovviamente è il mio lavoro, poi ci sono i corsi che faccio di comunicazione e dizione, e in tutto ciò c’e la passione per la scrittura. Dall’ultimo romanzo sono passati tre anni, ma solo perché credo che per scrivere bisogna vivere e io ho l’esigenza di vivere e di conoscere il prossimo. Conoscere me stesso rispetto al prossimo.

Come docente di comunicazione e storia della musica, ti chiedo: “Che periodo sta vivendo il mondo della musica e i giovani che la fanno?

Il ragazzo che oggi fa musica, è molto piu consapevole di se stesso. Cioè, acquisisce delle informazioni rispetto al passato che sono molto più evidenti e piu facili da prendere. Tutto ciò gli fa credere che sia molto piu semplice diventare un artista. Oggi l’ascoltatore ha una maggiore scelta in questo campo, basti pensare che fino a qualche estate fa, il tormentone estivo era uno. Quest’anno ci sono almeno 15 tormentoni. Quindi l’artista non diviene più il personaggio iconico perché è difficile(a causa di una vasta scelta) indicarne ed individuarne uno.

Prima di salutarci e ringraziarti per la tua presenza qui tra le pagine di M Social Magazine, mi domandavo: se il romanzo si chiama “Una volta, ancora una volta”, questa “Volta” come viene intesa da Stefano?

Fermati e goditi il momento.

“La vita ha più immaginazione di noi”

(Stefano Piccirillo: “Una volta ancora una volta”)

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 35. Amante della scrittura. Collaboratrice per diversi Magazine Online nella sezione spettacolo: Cinema, Musica, Teatro e TV.

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