I Queen apriranno la cerimonia della ’91 edizione della notte degli Oscar. Tra i favoriti spiccano i nomi di Lady Gaga e Rami Malek per “A Star Is Born” e “Bohemian Rhapsody”

Si terrà la notte di domenica 24 febbraio la cerimonia degli Oscar 2019, la notte più attesa dell’anno per tutti gli amanti del cinema. Giunta alla sua 91° edizione, la serata degli Academy Awards è già stata protagonista di diversi rumor, soprattutto riguardo la presenza o meno di un presentatore ma anche riguardo la decisione (poi ritirata) di consegnare alcuni premi durante la pausa pubblicitaria. Cosa succederà quindi sul palco degli Oscar di quest’anno? Cerchiamo di fare il punto della situazione per prepararci al meglio alla notte più lunga dell’anno. L’attesa è finita: siamo ormai giunti a quel periodo dell’anno, il più brillante, luccicante e atteso da tutto il pubblico mondiale, quello dei Premi Oscar. Giunta alla sua 91° edizione, la cerimonia di premiazione degli Academy Awards si terrà domenica 24 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles.

Saranno i Queen ad aprire la Cerimonia di consegna degli Oscar. Invece del tradizionale monologo comico pronunciato dal presentatore di turno, che quest’anno non ci sarà, avremo il rock dei Queen a inaugurare la serata per celebrare l’incredibile successo di Bohemian Rhapsody.

I produttori della cerimonia commentano così l’incredibile novità: “LA musica dei Queen è il miglior invito possibile. Sono brani talmente noti da spingerci a pensare che fosse un modo fantastico per inaugurare una cerimonia che non seguirà i canoni tradizionali.”

Che cos’altro dobbiamo aspettarci? Tanta musica, a quanto pare. Dopo aver minacciato di ridurre il numero delle esibizioni canore dei candidati per evitare di sforare i tempi (spingendo Lady Gaga candidata per A star Is Born a minacciare il boicottaggio in caso di esclusione dei colleghi), è grande l’attesa per le esibizioni canore dei candidati per la miglior canzone a partire proprio dal brano di Lady Gaga, Shallow, che vedrà la cantante accompagnata da Bradley Cooper. Annunciata purtroppo un’assenza importante: Kendrick Lamar e SZA non saliranno sul palco degli Oscar per eseguire la loro All The Stars, brano che fa parte della colonna sonora di Black Phanter. La ragione dell’assenza di Kendrick Lamar sarebbe legata alla logistica e alle tempistiche della cerimonia.  A un campione di 3000 spettatori abituali è stato chiesto di esprimere una preferenza per il Miglior Film che dovrebbe vincere la 91esima edizione degli Academy Awards domenica prossima. Il cinecomic Marvel con Chadwick Boseman è balzato in cima alle preferenze con il 24%, seguito da A Star Is Born (19%) e il biopic sui Queen Bohemian Rhapsody (18%). A seguire troviamo Green Book (14%), BlacKkKlansman(8%), Roma (7%), La Favourita (6%) e infine Vice (4%). Tra le cose che bisogna sapere e che pochi Media internazionale comunicano, e che per abbreviare la durata della messa in onda, la notte degli Oscar vedrà ben 4 premi venir assegnati durante lo stacco pubblicitario. Si tratta di categorie piuttosto importanti, a discapito di quanto di pensasse, e la scelta ha – giustamente – sollevato delle polemiche.
Stiamo parlando delle categorie: miglior editing, miglior fotografia, miglior trucco e miglior cortometraggio live-action.

Quanto alle altre categorie, gli spettatori hanno indicato Lady Gaga e Rami Malek come migliori attori protagonisti, Mahershala Ali e Regina King invece come non protagonisti, mentre Spike Lee come regista. Va detto che sin dalle prime indagini di Fandango e Usa Today c’è sempre stata una discrepanza tra il voto del “pubblico” e il responso della giuria degli Oscar. L’anno scorso c’è stato un accordo totale su Shape of Water, ma negli anni passati gli spettatori avevano votato per American Sniper (2015), Revenant: Redivivo (2016) e Il Diritto di Contare (2017).

Non ci resta quindi che scoprire tutte le nomination di questa 91° edizione dei Premi Oscar.

Le nomination dei Premi Oscar 2019
Miglior film:
Black Panther
BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
La Favorita
Green Book
Roma
A Star Is Born
Vice

Migliore regista:
Spike Lee, BlacKkKlansman
Pawel Pawlikowski, Cold War
Yorgos Lanthimos, La Favorita
Alfonso Cuarón, Roma
Adam McKay, Vice

Migliore attore protagonista:
Christian Bale, Vice
Bradley Cooper, A Star Is Born
Willem Dafoe, Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità
Rami Malek, Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen, Green Book

Migliore attrice protagonista:
Yalitza Aparicio, Roma
Glenn Close, The Wife
Olivia Colman, La Favorita
Lady Gaga, A Star Is Born
Melissa McCarthy, Copia originale

Migliore attore non protagonista:
Mahershala Ali, Green Book
Adam Driver, BlacKkKlansman
Sam Elliott, A Star Is Born
Richard E. Grant, Copia originale
Sam Rockwell, Vice

Migliore attrice non protagonista:
Amy Adams, Vice
Marina de Tavira, Roma
Regina King, Se la strada potesse parlare
Emma Stone, La Favorita
Rachel Weisz, La Favorita

Migliore sceneggiatura originale:
La Favorita, Deborah Davis, Tony McNamara
First Reformed, Paul Schrader
Green Book, Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly
Roma, Alfonso Cuarón
Vice, Adam McKay

Migliore sceneggiatura non originale:
La Ballata di Buster Scruggs Joel Coen , Ethan Coen
BlacKkKlansman, Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott, Spike Lee
Copia originale, Nicole Holofcener and Jeff Whitty
Se la strada potesse parlare, Barry Jenkins
A Star Is Born, Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters

Miglior film straniero:
Capernaum (Libano)
Cold War (Polonia)
Opera senza autore (Germania)
Roma (Messico)
Un affare di famiglia (Giappone)

Miglior film d’animazione:
Gli Incredibili 2 di Brad Bird
L’isola dei cani di Wes Anderson
Mirai di Mamoru Hosoda
Ralph Spacca Internet di Rich Moore, Phil Johnston
Spider-Man: Un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman

Migliore fotografia:
Cold War, Lukasz Zal
La Favorita, Robbie Ryan
Opera senza autore, Caleb Deschanel
Roma, Alfonso Cuarón
A Star Is Born, Matthew Libatique

Migliore scenografia:
Black Panther, Hannah Beachler
Il primo uomo, Nathan Crowley, Kathy Lucas
La Favorita, Fiona Crombie, Alice Felton
Il Ritorno di Mary Poppins, John Myhre, Gordon Sim
Roma, Eugenio Caballero, Bárbara Enrı́quez

Migliore colonna sonora:
BlacKkKlansman, Terence Blanchard
Black Panther, Ludwig Goransson
Se la strada potesse parlare, Nicholas Britell
L’isola dei cani, Alexandre Desplat
Il Ritorno di Mary Poppins, Marc Shaiman, Scott Wittman

Migliore canzone:
All The Stars da Black Panther di Kendrick Lamar, SZA
I’ll Fight da RBG di Diane Warren, Jennifer Hudson
The Place Where Lost Things Go da Il Ritorno di Mary Poppins di Marc Shaiman, Scott Wittman
Shallow da A Star Is Born di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando, Andrew Wyatt e Benjamin Rice
When A Cowboy Trades His Spurs For Wings da La Ballata di Buster Scruggs di Willie Watson, Tim Blake Nelson

Migliori effetti speciali:
Avengers: Infinity War
Ritorno al Bosco dei 100 Acri
Il primo uomo
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Miglior sonoro:
Black Panther
Bohemian Rhapsody
Il primo uomo
Roma
A Star Is Born

Miglior montaggio sonoro:
Black Panther, Benjamin A. Burtt, Steve Boeddeker
Bohemian Rhapsody, John Warhurst
Il primo uomo, Ai-Ling Lee, Mildred Iatrou Morgan
A Quiet Place, Ethan Van der Ryn, Erik Aadahl
Roma, Sergio Diaz, Skip Lievsay

Miglior montaggio:
BlacKkKlansman, Barry Alexander Brown
Bohemian Rhapsody, John Ottman
Green Book, Patrick J. Don Vito
La Favorita, Yorgos Mavropsaridis
Vice, Hank Corwin

Migliori costumi:
La Ballata di Buster Scruggs
Black Panther, Ruth E. Carter
La Favorita, Sandy Powell
Il Ritorno di Mary Poppins, Sandy Powell
Maria Regina di Scozia, Alexandra Byrne

Miglior trucco e acconciatura:
Border – Creature di confine
Maria Regina di Scozia
Vice

Miglior documentario:
Free Solo di Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi
Hale County This Morning, This Evening di RaMell Ross
Minding the Gap di Bing Liu
Of Fathers and Sons di Talal Derki
RBG di Betsy West, Julie Cohen

Miglior cortometraggio documentario:
Black Sheep, Ed Perkins
End Game, Rob Epstein, Jeffrey Friedman
Lifeboat, Skye Fitzgerald
A Night at the Garden, Marshall Curry
Period. End of Sentence., Rayka Zehtabchi

Miglior cortometraggio:
Detainment di Vincent Lambe
Fauve di Jeremy Comte
Marguerite di Marianne Farley
Mother di Rodrigo Sorogoyen
Skin di Guy Nattiv

Miglior cortometraggio d’animazione:
Animal Behaviour di Alison Snowden, David Fine
Bao di Domee Shi
Late Afternoon di Louise Bagnall
One Small Step di Andrew Chesworth, Bobby Pontillas
Weekends di Trevor Jimenez

Armando Biccari

Mi chiamo Armando Biccari ho origini pugliesi sono un giornalista ho lavorato e lavoro lavoro per diverse Testate giornalistiche online e Carta Stampata, e Radio TV ho vissuto in diverse città Italiane Genova, Venezia, Prato Macerata. Tra le mie passioni ci sono oltre al Cinema la comunicazione musicale Sociologia dei New Media Audiovisivi Televisione, e la comunicazione scientifica e tutto il resto...