Il Sanremo di Gaia, fra “Cuore Amaro” e “Mi sono innamorato di te” | CONFERENZA STAMPA

Celebrare i sogni per non lasciarli sul tavolo: è un approccio favolistico, ma con trazione concreta quello che circonda l’esperienza sanremese di Gaia, in gara con il brano “Cuore amaro”. Un brano su corde latine, in grado di coniugare eleganza e saudade, equilibrio e calore, autobiografia e sensualità, anche attraverso un look molto glamour, con le frange, paragonabile ad Elettra Lamborghini, senza esserne una mera imitazione: “ci sono certamente somiglianze – ammette la vincitrice dell’ultima edizione di Amici – ma l’abito fa parte di un viaggio che mi son fatta da sola e che scoprirete alla fine di questo percorso”. E infatti non è un caso che Gaia tenda sempre a curare i dettagli musicali e di moda, mirando su una creatività a tutto tondo – contando pure un guardaroba Ferragamo su misura curato dal Direttore Creativo Paul Andrew – ma soprattutto su un amor proprio da valorizzare giorno per giorno.

Quasi in controtendenza con la cover di questa sera, “Mi sono innamorato di te”, inno nazionale del gentil sentimento e sicuramente montagna artistica molto alta da scalare: “son consapevole delle criticità nel portare un brano ‘intoccabile’, ma secondo me la musica serve a celebrare e condividere una emozione. La musica è libertà!” . Ad affiancarla in questa avventura, che avverrà da ventesima postazione questa sera, ci sarà Lous and the Yakuza, cantautrice belga di origini congolesi definita da Gaia “soul sister”, proprio per la condivisione di un forte senso di appartenenza alla musica e all’arte sotto il segno della multiculturalità e soprattutto dello strappo artistico dalle gabbie di genere: “questa opportunità – dichiara l’ospite della serata – serve anche a esprimere le nostre culture, sfruttando a pieno l’italiano che è secondo me la lingua d’amore per eccellenza”. Insomma una grande fusione artistica per le due, pronte a formare “una bolla” e a cercare di lasciare un segno, sentendo a pieno quel senso di fatalità che fa sentire Gaia al posto giusto nel momento giusto!

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

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