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“Ferite a fior di labbra” di Marta Brioschi | RECENSIONE

Le ossessioni sono pericolose. Nascondono qualcosa di grave che si può manifestare in vari modi. Possono esplodere con un nonnulla, oppure attraverso un’immagine, una parola sentita in un preciso istante che scatena il subconscio. Le ossessioni sono come le dipendenze, forse ne sono un prolungamento di situazioni nebulose. Pezzi mancanti per riempire vuoti, quasi a trovare un effetto liberatorio. A volte sfociano nella violenza, quella più terribile, che mette fine ad ogni cosa. Chi la attua è anche un soggetto disturbato, apparentemente normale, dal fare innocuo. Certo, c’è chi è solo un assassino, consapevole, capace di intendere e di volere, quando elimina una donna, generalmente la propria. Non c’è psicologia che tenga di fronte a criminali di tale portata. Il raptus omicida è un alibi, in moltissimi casi. Le cose potrebbero stare diversamente da come si fanno apparire. La verità la conosce solo l’omicida. Scoprirla non è semplice, soprattutto quando non c’è una confessione. Entrare nella mente di questi soggetti è un’altra storia, più complicata, che scava nel profondo lasciando sempre qualcosa di sospeso, qualcosa che non si può scrutare e prendere. Rimane segreta, protetta dal silenzio più ostinato per evitare di aprire crepe che potrebbero far crollare la propria persona e nelle quali si potrebbe leggere, chiaramente, tutto ciò che si è deciso di lasciare chiuso. Eppure, tutto viene a galla. Anche quello che si nasconde maggiormente. 

In Ferite a fior di labbra di Marta Brioschi vivi una situazione di inquietudine e di paura. Emma Silvestri, una giovane psicologa, ha a che fare con dieci pazienti con una dipendenza molto particolare. All’inizio, tutto procede nella norma. Poi, le cose cambiano in modo drammatico. Il quartiere dove vive la psicologa è teatro di una serie di omicidi. Vittime, diverse donne, tra le quali una paziente della dottoressa Silvestri.

Il romanzo è interessante. Storia e stile di scrittura si combinano bene e questo non è facile per un romanzo noir-psicologico. La scrittrice ha dosato bene i colpi di scena.    

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Giornalista, recensore professionista.

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