“POSSIBILI SCENARI”: il ritorno sincero di Cesare Cremonini

In un mondo musicale in cui qualcuno potrebbe essere pronto a seguire la scia del momento, Cesare Cremonini  è invece lì pronto a ricordarti cosa voglia dire fare musica con sincerità.

Il suo ultimo album “Possibili scenari”, pubblicato il 24 Novembre e debuttato al primo posto nella Classifica Ufficiale FIMI, non è immediato e probabilmente non è nemmeno ciò che ti saresti aspettato, ma ha la capacità di farsi ascoltare dall’inizio alla fine senza annoiarti.

Poetica” è il singolo che lo ha anticipato e in radio suona talmente bene che vorresti essere sempre alla guida da solo, con una sigaretta in mano, all’alba o al tramonto mentre canti questa sera sei bellissima. Se lo sai che non è finita, abbracciami. E anche quando poi saremo stanchi, troveremo il modo per navigare nel buio.

Ad aprire l’album ci pensa “Possibili scenari”, mentre in chiusura troviamo “La macchina del tempo” (il primo bacio ci portò via la voce, lasciando a terra i vestiti).
All’interno c’è posto per brani che ti fanno ballare e altri che lasciano spazio soprattutto alla riflessione. Uno di questi è “Nessuno vuole essere Robin”: reale, moderno, semplice e non banale. Ti sei accorto anche tu che siamo tutti più soli?/ I giorni che passano accanto li vedi partire come treni che non hanno binari.
Un brano nato in dieci minuti che ti lascia addosso la sensazione di essere fortunato per averlo potuto ascoltare, come se fosse un immenso regalo da parte dell’autore. Lo ascolti e pensi di voler dire: “grazie Cesare”, soprattutto quando la sua voce (poetica, possiamo dirlo) si conferma una fuoriclasse senza il bisogno di acuti struggenti.

cesare cremoniniCesare è questo: un artista che naviga tra note dolci e pensieri importanti, ma anche tra ritmi travolgenti e divertenti, come nel caso di “Al tuo matrimonio”, senza però perdere sostanza nei testi.
Kashmir-Kashmir”, infatti, racconta il pregiudizio di vedere in ogni migrante un criminale (la gente si spaventa quando è in metro con te: più li guardi e più ti sembrano pazzi) e ci riesce facendoti anche ballare.

Non si tratta di dividere un atomo; è più facile, più facile la felicità, canta Cremonini ne “Il cielo era sereno”. Allora non si può far altro che augurargliene tanta sul palco che lo porterà negli stadi la prossima estate.

Le date…

– 15 Giugno 2018  LIGNANO (G. Teghil);
– 20 Giugno 2018 MILANO (San Siro);
– 23 Giugno 2018 ROMA (Olimpico);
– 26 Giugno 2018 BOLOGNA (Dall’Ara).

Stadi sognati e meritati, perché quest’arte e questo mestiere hanno bisogno di artisti come lui.
La bravura, la passione, il lavoro, la coerenza e la consapevolezza sono carte vincenti.
Cesare Cremonini le ha tutte.


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Ambra De Sanctis

Da piccola fingevo di saper scrivere e improvvisavo geroglifici sul foglio perché ho sempre sognato e sogno ancora di fare la scrittrice. Nel frattempo ho scritto un libro, lavoro come freelancer e ho una passione irrefrenabile per la musica, i telefilm, la tv, tutto ciò che è trash e tutto ciò che è cultura. Mi disturbano i disinformati saccenti.

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