Grande giornata con Max Gazzè al Giffoni Film Festival tra Meet the Stars, Masterclass e Live

È stato Max Gazzè il protagonista musicale del quinto giorno del Giffoni Experience. Il cantautore ospite ha infatti intrattenuto i suoi fan facendoli divertire e riflettere.

La Masterclass Music/Radio

Un vero artista umano, preparato e senza pregiudizi. Questo emerge dall’evento con i masterclasser che sono rimasti incantati dalla “lezione” che ha tenuto Max Gazzè. Il cantautore romano ha infatti parlato in modo piuttosto specifico della tecnica musicale usando un linguaggio semplice facendo sì che fosse comprensibile anche a chi non la studia. “Anche nella trap c’è una certa tecnica, ho una figlia della vostra età più o meno quindi sono informato. Non è che se mi piacciono i Pink Floyd, per esempio, vuol dire che non possa ascoltare anche Sfera Ebbasta, Ghali, Coez e gli altri”.

Ha raccontato la genesi e il testo di “Una Musica Può Fare” e conferma: la musica “può salvarti sull’orlo di un precipizio” infatti “è un elemento naturale che può riconciliarti con il fluire del mondo esterno. Ti salva dalla sofferenza, dal dolore, dai malumori. La musica riesce ad esorcizzarla, sfuma i giorni brutti e tutto quello che devi fare è ascoltare”.

Il Meet the Stars

Durante l’incontro con i giffoners Max ha continuato a parlare e a spiegare la sua musica e lo ha fatto in modo genuino: “Ho provato a raccontarmi in maniera onesta, ho chiacchierato con questi splendidi ragazzi come faccio con mia figlia, mi sono fatto assorbire da loro pienamente senza stare a pensare e premeditare cosa dire”.

Se il Giffoni Film Festival dovesse essere uno dei suoi brani, sarebbe “Come si conviene”: “Guardandoli negli occhi ho pensato a quando in quel brano dico che il futuro fa le fusa e si addormenta seduto su una puntata di Quark. Io li comprendo, ma loro devono coltivare le loro passioni impegnandosi perché solo in questo modo riusciranno a riprendersi il proprio futuro”. Se dovesse essere un colore, tutti: “Questo Festival è l’emozione che, come la musica, ti muove il sangue. Deve essere la speranza, quella di riuscire a non desiderare tutto e subito. Quella che è contraddistinta da percorsi necessari che conducono alle esperienze, con pazienza e curiosità viva e passionale. Bisogna fare il primo passo e non cadere nelle trappole di chi diseduca all’impegno e alla dedizione, non è la linea retta il percorso più breve. Bisogna considerare le curve”.

Il live

Intorno alle 22 è iniziata la serata musicale che ha visto la partecipazione di Diodato, Lodovica Comello e, per finire, Max Gazzè. Momenti divertenti, problemi tecnici risolti con intelligenza e simpatia, canzoni emozionanti: questo e molto altro hanno fatto sì che lo spettacolo fosse l’ennesimo successo del Giffoni Music Concept.


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Gaia Giovannone

"Mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo"

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