Moda inverno 2019/2020, per un uomo che viaggia

Si è concluso il mese della moda maschile dove i grandi marchi hanno presentato le loro collezioni per il prossimo inverno 2019/2020.

In scena un uomo che mai come oggi ha bisogno di viaggiare, muoversi, carpire sensazioni e sperimentare nuovi orizzonti. Ecco presentato quindi un classicismo rivisitato in chiave contemporanea: righe, quadri, scozzese e capi perfetti per vari momenti della giornata. Idee che permettono di uscire al mattino, passare in ufficio, uscire per l’apertivo e andare a cena con lo stesso look.

Lo streetwear ancora imperversa nelle passerelle: capi comodi, realizzati anche con materiali tecnologici, leggeri ma molto caldi. Un occhio anche per la moda sostenibili: Zegna ha presentato dei capi realizzati con tessuti rilavorati.

Isabel Benenato
Sapore punk rock per Isabel Benenato

E’ il mix di elementi violenti e raffinati a donare alle creazioni sartoriali e alla maglieria una sorta di trasandata eleganza; un look che lei equipara al suono ruvido ed elegiaco degli album Closer dei Joy Division e Pornography dei The Cure.

Un dialogo incredibile quello tra Silvia Venturini Fendi e il “Guest Artist” Karl Lagerfeld: da uno schizzo originale di Lagerfeld, un unico colletto asimmetrico si avvolge da un collo a scialle, prende vita poi l’intera collezione.

Altrove il suo mondo si racconta nel collage di Karl: loghi FENDI illustrati, lettere scritte a mano e fotografie d’epoca raccontano la storia del processo del designer attraverso sete stampate in digitale.

Andrea Pompilio


Andrea Pompilio racconta tutta la sua cifra stilista in una collezione pulita, fresca, dal sapore tipico di un uomo che vive in una città internazionale. Nuovi tessuti come il nylon, tagli classici rivistati in chiave street, giacche e cappotti dalla forma esagerata.
Per la stagione autunno-inverno 2019 la collezione Sartorial Monk dialoga tra la dimensione della materia e quella dello spirito usando codici non verbali per trasmettere idee attraverso i gesti.


Il gesto è dunque il linguaggio del silenzio, un’espressione dello stato d’animo, il movimento nella quiete. È qualcosa che va al di là della voce e dei suoi limiti. E’ il modo attraverso il quale lo stilista Sabato Russo ha scelto di raccontare le proprie emozioni in una chiave sottilmente manierista.

Elementi veri dei guardaroba maschile e femminile che vivono e si evolvono attraverso la gestualità di chi indossa i suoi vestiti. Una storia che narra una semplicità apparente dietro la quale risiede la complessa difficoltà di essere semplici.

 

Biuu
Biuu rivoluzionario ed alternativo

L’universo surreale e alternativo di BIUU porta in scena lo spazio in chiave contemporanea: rivoluzionario e alternativo, per un uomo dinamico ed estata, amante di un design originale.

La collezione sociale di John Richmond

Per John Richmond giacche e zaini militari, adornati da ricami e rielaborati con punti metallici; la collezione attinge da un mix di tribu’, sottoculture e gruppi sociali vari, a tratti incongruenti, capaci di creare un’armonia dissonante.

Il carattere britannico di Daks
Daks

Daks presenta una collezione che, mai come questa stagione, rivela il suo carattere fortemente britannico, ispirandosi alla caratteristica campagna inglese e a quei pomeriggi brumosi, ma tanto eleganti, che identificano questo momento dell’autunno British. Ma sono i materiali usati che maggiormente ci informano di quanto sia Brit questa collezione.

I disegni delle stoffe arrivano infatti direttamente dagli archivi di fornitori di tessuti Inglesi sottolineando l’anima e il carattere inglese del brand, Ritroviamo vari tipi di check in diverse dimensioni e colori, il gessato, la spina di pesce micro e macro, i fiori che ricordano i dipinti di Gauguin stampati su aerei chiffon e georgette che, sapientemente mixati e abbinati a cappotti pesanti, creano quell’effetto “mix and match” così tipicamente Inglese.

Valentino Odorico

Consulente in comunicazione e fashion editor, scrive per numerose testate di moda a livello internazionale. E' docente universitario di semiotica della moda e giornalismo. In Svizzera collabora anche con la televisione e la radio, dove conduce programmi e ha varie rubriche.