Ligabue all’Italghisa: “tutto è partito da qui” | Il concerto in anteprima e le date del tour

E’ con “Polvere di Stelle“, prima traccia del nuovo album, “Start”, che ha inizio la Data Zero del nuovo tour di Luciano Ligabue.
Per spiegare il senso di Start, Luciano spara rock ad alzo zero e lo fa nel suo stile. Giacca di pelle, maglietta, jeans e stivali.
Imbraccia la sua Ibanez e inizia a graffiare. Il ritornello di Polvere di stelle è un’unghia affilata nel cuore dei fan, che urlano il suo nome nel delirio generale.
Ma sono solo otto tracce, poco più di mezz’ora di musica, otto brani densi come grafite. 
E’ la volta di Ancora noi, il cui ritornello sembra pensato apposta per essere cantato negli stadi: “Siamo rimasti ancora noi, siamo ancora noooooi”.
Quindi, in rapida sequenza, il successo che stiamo ascoltando in Radio:  Luci d’America. 
Se chiudo gli occhi sono a Dublino, a un concerto degli U2 nel giorno di San Patrizio.
Ma quando li riapro sono a Reggio Emilia, nella terra dei motori e del rock. E qui il rock non manca di certo!
“Quello che mi fa la guerra”, “Mai dire mai”, “Vita morte e miracoli”, “La cattiva compagnia”. Start non potrebbe essere più diverso da “Made in Italy”. Gli arrangiamenti sono cuciti attorno al talento di Ligabue. E’ forse il disco più “alla Liga” che mai, per certi versi ne ricorda gli esordi.
Perché siamo qui? Perché proprio all’Italghisa di Reggio?
La risposta la da Luciano, che racconta:
Molti di voi non erano neanche all’interno degli organi riproduttivi dei propri genitori… Però qui in questo posto abbiamo fatto il nostro primo raduno. Il palco non era in questa posizione, ma il posto era proprio questo. Sono cambiate molte cose in questi quasi trent’anni. Ma c’è una cosa che per me continua a non cambiare, ve la racconto in questa canzone, “Io in questo mondo”.
E’ la penultima traccia dell’album, seguita solo da “Il tempo Avanti”.
C’è la chitarra del grande Poggipollini, accompagnata dalle sei corde di Cottafavi e Bossini che abbiamo sentito già in tutti gli altri concerti.
Una bella novità è invece nella sezione ritmica: Giordano Colombo picchia durissimo sui piatti e Federico Nardelli suona il basso come Mingus.
Dopo l’ultima nota dell’ultimo pezzo dell’album, “Il tempo davanti”, ecco il momento che tutti aspettavamo.
I fan si stringono attorno al “Liga”, l’amore e la gratitudine si toccano con le dita nude delle mani, che sono tutte al cielo.
C’è nell’aria una domanda: Perché Start? Perché si chiama così il nuovo lavoro?
E’ una partenza o una ripartenza? E da dove?
Luciano prende fiato, poi spiega:
…il mio primo vero e proprio start è stato necessario. Poi non si sa come potevano andare le cose.. ma con quella cosa lì, grazie a quella cosa lì, adesso siamo qui. E il pezzo è questo qua!”
E parte l’inconfondibile accordo di RE maggiore insieme a una batteria in quattro quarti.
E’ “Balliamo sul Mondo“.
La discoteca esplode, fra “Palco e Realtà” che pure ha cantato, non c’è più alcuna differenza. Siamo tutti una cosa sola, insieme a Luciano Ligabue.
Che torna finalmente in tour, fra giugno e luglio, lungo tutto lo stivale.
Ecco le date ufficiali:
14/06 BARI Stadio San Nicola
17/06 MESSINA Stadio San Filippo
21/06 PESCARA Stadio Adriatico
25/06 FIRENZE Stadio Artemio Franchi
28/06 MILANO Stadio San Siro
02/07 TORINO Stadio Olimpico
06/07 BOLOGNA Stadio Dall’Ara
09/07 PADOVA Stadio Euganeo
12/07 ROMA Stadio Olimpico
ph: Jarno Iotti

Marco De Domenico

Speaker e doppiatore pubblicitario, Marco è stato voce ufficiale di Italia Uno, di Nickelodeon e di RMC. Attualmente è la voce ufficiale di Pop, di Radio Kiss Kiss Napoli e di Radio Mc Donald’s. Presta la voce per molti brand internazionali. Insegna dizione e uso della voce presso Accademia 09 di Milano. 43 anni, single, due figli, Marco ama andare in moto, il cinema e soprattutto la musica.