Peso e leggerezza. Ci sono emozioni che pesano di più di un bilanciere.

Ho deciso di iscrivermi in palestra.

Come tanti di noi, in continuo movimento tra casa, lavoro e figli, anche pelosi, ci ritroviamo a spendere energie, restando in forma senza magari svolgere un’attività sportiva.

Mi è sempre piaciuto pensare di vivere di rendita con tutti gli anni trascorsi a danzare. Senza dover ricorrere a soluzioni comepalestra.

Eppure, vista l’età che avanza, convinto da amici che frequentano, ho deciso di scendere a questo compromesso con me stesso. Ho scelto quindi, di affidarmi alle macchine per potenziare il mio corpo, adeguando il lavoro quotidiano della mente.

Si pensa, che per avere un fisico scolpito, non sia necessario, un grande impegno mentale. Eppure, per ottenere dei buoni risultati senza creare danni, è necessario mettere in comunicazione le varie parti di noi.

Come in tutte le discipline, per un corpo sano è necessaria una mente altrettanto in buono stato. Abituato poi a osservare ogni passaggio delle mie emozioni ho scoperto, essendo la mia primaesperienza, che i sentimenti in gioco sono molteplici.

Si va per fasi.

La prima è accettare che fuori da quel luogo possiamo essere considerati in forma. Dentro quelle mura a contatto con i frequentatori diventiamo degli scarsi individui senza diritto di replica.

I più buoni ti guardano con tenerezza. Altri semplicemente iniziano a salutarti solo quando sollevi pesi consistenti e a indossare un abbigliamento ridotto utile a mostrare i risultati.  A testimonianza che non siamo bluff ma autentici corpi in forma.

Superati i primi mesi, con un buon allenamento costante, s’iniziano a provare emozioni positive. Gratificazione e gioia nel vedere che anche noi possiamo raggiungere risultati insperati.

Ogni giorno cresce la massa muscolare e aumentano i chili da sollevare.

Tutto proporzionale, alla costanza e all’abitudine verso l’allenamento.

I cinque chili iniziali possono diventare trenta e poi cinquanta e poi man mano superano il nostro immaginario.

Tutto diventa normale, anche sfidare il nostro corpo per vincere le piccole battaglie. Corpo verso Mente.

Il segreto è superare il primo momento e avere fiducia dei risultati che si possono ottenere nel tempo.

Maggiore è il peso, più grande è il risultato in termini di massa muscolare. Si arriva a un limite, che possiamo decidere noi o che la natura determina al posto nostro.

Considerando questo parallelismo come un esempio su come la mente è in grado di reggere il peso, in una vita potremmo considerarci parenti stretti con l’incredibile Hulk.

Ci stupiamo dei risultati ottenuti in palestra e diamo per scontato l’incredibile lavoro del nostro cuore.

Pensando alle emozioni, mi viene da dire che se il corpo ha dei limiti fisici, la mente sembra essere un contenitore illimitato.

All’inizio, quando ci troviamo ad avere un problema, il dolore ci sembra un peso troppo grande da poter sollevare.

Il giusto allenamento ci fa scoprire di poter sollevare di tutto.

Se il corpo ha dei limiti oggettivi, la mente vince alla grande.

Non esiste un limite per la mente, sempre che non decidiamo noi di non voler sopportare quel peso.

Mentre un arto ha un limite strutturale, la mente può accrescere senza misura.

Se pensiamo a persone che hanno vissuto casi estremi, la storia ci fornisce esempi documentati come i campi di concentramento. Uomini che hanno vissuto un dolore, per noi inimmaginabile e che sono riusciti a sopravvivere.

Questo ci fa capire che possiamo sopportare qualsiasi sofferenza.

La vita ci insegna, che tutto prima, o poi, ci sembrerà leggero.

È fondamentale affrontare con forza e speranza qualsiasi peso proposto.

Non esistono limiti se non quelli che decidiamo di avere.

Le emozioni possono essere infinite.

E come per un buon percorso atletico, per aver un ottimo risultato è necessario un costante allenamento. Ricordando che gli altri non potranno mai sentire il nostro sforzo.

Sorprendente il risultato quando riusciamo a trasformare il peso in leggerezza.

Lavoriamo ogni giorno e non arrendiamoci davanti a quel che sembra.

Prendendo esempio da chi prima di noi ha iniziato a sollevare i pesi, dobbiamo aver speranza che presto anche noi avremo un fisico scolpito e un cuore grande pieno di emozioni.

Perché quel che oggi sembra un impossibile sacrificio, domani può diventare il nostro punto di partenza.

Buon allenamento.

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