“Mia suocera è un mostro”: ahi ahi, le suocere. Nel libro di Valentina Vanzini, una cattivissima mamma siciliana | RECENSIONE

Secondo me non è necessario inasprire le pene per bigamia. Un bigamo ha due suocere: come punizione mi pare che basti. (Winston Churchill)

Lexie è una ragazza americana di successo, lavora per un giornale newyorkese che tratta argomenti spinosi e talvolta imbarazzanti – è un po’ un giornale-spazzatura, il suo – e ha un fidanzato d’origini italiane, siciliane per la precisione, che ama follemente e che ha ribattezzato Mr Perfect in virtù del fatto che sia bono e simpatico e amorevole e sempre arguto.

Quando lui annuncia di dover tornare in Sicilia per delle questioni familiari, i migliori amici di Lexie – Trixie e Ruby – le fanno notare che le suocere italiane sono particolari: fatti amare, le dicono, e il matrimonio sarà dietro l’angolo. Allora Lexie si autoinvita in quello che dovrebbe essere un viaggio di estremo piacere.

Con le migliori intenzioni di farsi amare follemente non solo da Mr Perfect ma anche dalla sua mammina italiana, parte mettendo in borsa vestiti e intimo sexy per sorprendere il suo uomo; nella valigia, mette anche una buona dose di entusiasmo.

Ma, ecco, come dire? Non tutto va come dovrebbe andare. Sin dal suo arrivo, Donna Rosaria si mostra non troppo felice di averla attorno. In ogni luogo, crocefissi, Cristi appesi alla parete e sguardi alteri da parte della donna che non pare simpatizzare particolarmente per lei.

Va be’, si dice Lexie, potrebbe essere una sua impressione. Mano a mano che le faccende vanno avanti, però tutto diventa chiaro: Donna Rosaria, per motivi pressoché sconosciuti, la odia di un odio forte e sempre fiammeggiante. La odia e la vorrebbe fuori dalla sua famiglia. Ama invece Rosa, ex fiamma di Mr Perfect – alias James e Giacomino –, ed è a lei che rivolge tutte le sue amorevoli cure. Ma Rosa è sposata e ha un figlio. Allora come mai una donna come la mamma siciliana di Mr Perfect sembra trovare ogni occasione per avvicinare i due?

“Faccio qualche passo nel buio più completo, tastando il muro per trovare l’interruttore. Sobbalzo quando le mie dita toccano il gelido marmo di un crocefisso”.

In tutto questo trambusto, Mr Perfect, cocco di mamma, non ha occhi per la maligna genitrice che sembra provenire direttamente dalle viscere dell’Inferno – nonostante passi più tempo in chiesa di chiunque altro individuo nell’universo terracqueo.

Ma nella storia fa il suo ingresso il bel Vito, fratello di Giacomino/James e bellissimo esempio di macho siciliano. Vito, per quanto irritante e sempre pronto a battibeccare, si mette a disposizione – capendo le difficoltà di Lexie nel contrastare le cattive azioni della mamma – dell’americana, spiegandogli dei trucchetti per “riconquistare” il suo uomo che sembra non avere occhi che per Rosa. Tra litigi e uscite da “lingua biforcuta”, i due si frequentano per fare in modo che Vito la aiuti a contrastare quella suocera maligna.

Tutto si evolve in fretta ma allo stesso tempo lentamente.

“Lo osservo mentre morde il cannolo. Le labbra carnose che si schiudono intorno alla pasta croccante e la ricotta che gli imbratta il mento. I muscoli tesi delle braccia e il petto sono imperlati di sudore mentre socchiude gli occhi lasciandosi andare al piacere. E mi ritrovo a pensare che forse ha ragione. Resistere a una tentazione simile è davvero impossibile”.

Valentina Vanzini in “Mia suocera è un mostro” si dimostra eccellente nel descrivere, enfatizzandole per creare divertimento, alcune scene comiche della guerra tra suocera e aspirante nuora. Ecco, leggendo questo libro si ride. Si ride quando il telefono di Lexie – trascinata in chiesa ogni tre per due da Donna Rosaria – finisce, vibrante a causa di una chiamata, nella scollatura di una signora anziana, scendendo fino a giù e precipitando dalla gonnella. Si ride per la gita al mare con Lexie con un costume della suocera. Si ride per la performance di burlesque sua e di alcune donne trascurate e tristi che sta mettendo in riga e per la successiva sgridata del prete che ha visto tutto.

Si ride e si ragiona, come accade per i libri migliori.

Quando si sposa una persona, be’, si sposa anche tutta la sua famiglia. Che ci piaccia o no… e talvolta questo crea delle crepe impossibili da sanare. Soprattutto quando si entra in una casa non sentendosi desiderati. In questo libro, tutta la tristezza di una donna che vorrebbe solo che Mr Perfect la noti.

Quello che posso dire su questo libro senza spoilerare è che nulla è come ci si aspetta e, quando si leggono le prime pagine del testo, mai si immaginerebbe la fine. In questo la Vanzini è stata un portento.

Ah, c’è anche il tema del cambiamento, che mi piace particolarmente.

Le persone cambiano… Cambiano vestiti, cambiano appuntamenti, ma soprattutto cambiano idea. Spesso, ciò che era importante per te – immensamente importante – perde tutta la sua preziosità dopo un evento. Dopo un incontro. Dopo un sorriso. E va bene così, se no, sapete che pizza?

«Allora, ti piace?» domanda, fremente. Ed è lì che lo faccio. Senza un motivo preciso, se non il panico. Riempio la bocca di saliva e ingoio il mio anello Tiffany Setting con diamante da due carati”.

Promosso a pieni voti.

Menzione speciale per Titti – zia di Cettina – che ho adorato fin dalla prima volta che è apparsa. In là con l’età ma con l’entusiasmo di una ventenne, è sempre serena ed esuberante. Si discosta dalla massa per idee e vestiti e per lei nulla è disdicevole se porta felicità.

“Al contrario: il vestito di paillettes e il trucco pesante la fanno assomigliare a una Ivana Trump a caccia di Toy Boy”.

Ahhh, ulteriore menzione speciale per Vito, il classico bono siciliano, a tratti rozzo e un po’ antipatico. Di quelli che ti rispondono a tono non dandoti mai ragione. Di quelli che emanano sesso da ogni poro. Di quelli che sono sempre abbronzati e sudati e fighi e sensuali. Di quelli imperfetti – a differenza della perfezione educata e sempre piatta di Mr Perfect, suo fratello – ci si può innamorare in un battito di ciglia.

 

Titolo: Mia suocera è un mostro

Autore: Valentina Vanzini

Data d’uscita: 2 luglio 2020

Editore: Newton Compton

Federica Cabras

Ventiseienne, grande sognatrice. Legge per 12 ore al giorno e scrive per le restanti 12. Appassionata di cani, di crimine, di arte e di libri. Dipendente dalle paste alla crema. Professione, giornalista.

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