Claudio Gioè si racconta: “Sono sempre molto critico quando mi rivedo…” | Ci parla di “Vite in fuga” ma anche di “Makari” | INTERVISTA

“Sono sempre molto critico quando mi rivedo. Cerco sempre di estraniarmi dal fatto che ci sia io nella scena e nella storia per catturare ciò che posso migliorare.”

Si apre così l’intervista all’attore Claudio Gioè protagonista in questi giorni (insieme ad una bellissima Anna Valle) di “Vite in fuga”. Serie Tv in onda su Rai1 che ci accompagnerà ancora per altri giorni. Un family thriller in cui una famiglia normale è costretta a fuggire da una vita che credevano perfetta.

Claudio Gioè veste i panni di “Claudio Caruana”, dirigente del Banco San Mauro di Roma, sposato da venti anni con Silvia( Anna Valle) e padre di due figli adolescenti: “Alessio e Ilaria” (Tobia De Angelis e Tecla Insolia). Un family Thriller dove il pericolo si nasconde nei rapporti familiari.

“Questo Vite in Fuga”, spiega Gioè, “sicuramente ci insegna che i peggiori nemici sono proprio i segreti. Ma come poi vedrete e avete già visto, i nodi poi vengono sempre fuori.”

Attualmente impegnato sul set di “Makari”, una nuova Serie-Tv (che andrà in onda nel 2021 in quattro puntate con la regia di Michele Soavi), per la Rai, Claudio Gioè spiega: “Non posso dire molto in realtà se non ciò che già tutti voi sapete. Stiamo lavorando dal 5 di Agosto e grazie al cielo ci manca una settimana per terminare le riprese…finora non ci siamo mai fermati.”

In questi giorni la Serie-Tv “Vite in Fuga”, la vede protagonista insieme ad Anna Valle in un family Thriller che sta appassionando gli spettatori. Tanti i complimenti e anche qualche critica, ma quello che mi chiedevo e le chiedo: Claudio si è rivisto? E se lo fa si boccia o si promuove?

Si certo mi rivedo, anche perché molto spesso(come in questo caso), non ho visto il prodotto finale. Sto anche lavorando quindi non ho avuto modo e lo sto seguendo anche io in tv. Divento uno spettatore come tutti. Cerco sempre di estraniarmi dal fatto che ci sia io nella storia, e cerco poi chiaramente di vedere cosa si può migliorare nella mia performance. Sono sempre molto critico, mi promuovo per la buona volontà. Su quello sono sicuro(sorride).

In un intervista fatta per l’Ansa, la signora Valle ha dichiarato: “Claudio è un collega che sa ascoltare. Gli devo molto.” Le va di spiegarci il perché?

Una delle doti importanti di un attore nelle relazioni con altri attori è l’ascolto. Per ascolto io mi riferisco alle scene. Anche io apprezzo i colleghi che sanno ascoltare, che sono presenti, i dialoghi vengono più naturali proprio perché questa capacità di ascolto aiuta il rimpallo delle battute, dandogli cosi più senso. Cosi facendo, si è venuto a creare un bel gruppo di lavoro affiatato. Non solo tra noi attori ma anche con la troupe.

Tobia De Angelis e Tecla Insolia vestono i panni “Alessio e Ilaria”( figli di adolescenti di Claudio Caruana). Prima del set vi eravate mai incontrati?

No, non li conoscevo, ci siamo conosciuti sul set. Li sto ammirando ora in tv come tutti e li trovo bravissimi in molte scene che non avevo ancora visto, perché sono state girate senza di me, per cui è anche una bella scoperta per me rivedere la loro performance che reputo davvero eccellente.

Nelle note di regia di “Vite in fuga” si legge: “Cosa sappiamo delle persone che amiamo? Crediamo di sapere tutto senza mettere in conto che ognuno di noi ha una parte segreta che non confessa nemmeno a se stesso.” Claudio che rapporto ha con il suo “IO SEGRETO”?

Ma non ho tanti segreti, cerco di vivere in maniera abbastanza serena con me stesso. Questo Vite in Fuga, sicuramente ci insegna che i peggiori nemici sono proprio i segreti. La famiglia forse riesce attraverso Casiraghi a trovare delle nuove identità e a trasformarsi e a camuffarsi nascondendosi. Ma come vedrete e state già vedendo, i nodi(quelli intimi e familiari)e i segreti che ci portiamo all’interno delle nostre personali relazioni, poi vengono sempre fuori.

Anna Valle che veste i panni della moglie di Caruana, ha fatto della sua famiglia la sua zona comfort. Claudio Gioè tolti i panni dell’attore, dove trova la sua “zona comfort”?

Nella mia tranquillità. Una volta entrato a casa sto bene.

Cinema, Teatro, Tv, chi riesce a rubarle il cuore?

Ho sempre detto che il Teatro. E in effetti è cosi perché è stata la mia prima passione e forse lì è dove mi sento a casa a mio agio. Però devo dire che negli anni ho anche avuto bellissime esperienze sia sul Cinema che in Televisione. Quindi direi sostanzialmente dove si può creare un adeguato spazio espressivo per praticare a fondo l’arte drammatica. Può essere Cinema Teatro o Tv, l’importante che sia un gioco serio.

Claudio Gioè regista. Ha mai pensato di vedersi definitivamente in questo ruolo?

Diciamo che senza velleità ho praticato delle regie a teatro, e lì è un’esperienza che mi piace molto. Uno sguardo sull’opera vera che mi intriga anche di più che recitare una singola parte. Però per il cinema o la televisione non ho mai pensato.

In questi giorni il mondo ha pianto la scomparsa di Maradona, simbolo di un’era calcistica che non esiste più se non attraverso i nostri ricordi. Lei che rapporto ha con il calcio e che ricordo ha di Maradona?

Non seguo molto il calcio, ma riesco a riconoscere il talento e il genio di un giocatore come Maradona, anche solo vedendo dei filmati, o spezzoni di partite, dove comprendi che il gesto sportivo diventa arte. Attraverso di lui si sono raggiunti vette che definirei artistiche, gesti teatrali assoluti. Le sue driblate, i gol, il suo danzare in campo era arte.

Attualmente lei è sul set di MAKARI, una nuova serie tv che andrà in onda su Rai1 nel 2021. Cosa può svelarci in merito?

Non posso dire molto in realtà, se non le cose che già si sanno. Stiamo girando dal 5 Agosto e fino ad oggi non ci siamo mai fermati. Manca poco di una settimana alla fine, (incrociamo le dita), poi vedrete. Sul set siamo stati molto ligi al protocollo per il Covid, e siamo andati anche oltre al protocollo. Abbiamo avuto cura di stare attenti a tutto e finora grazie al cielo non ci siamo mai fermati.

Prima di salutarla e ringraziarla le chiedo: “Se si potesse viaggiare nel tempo come nei film, cosa consiglierebbe al Claudio studente che insieme agli amici giocava a fare i film?

Io non rimpiango molto quegli anni, nel senso che me li sono goduti, li ho vissuti però sono una fase importante che è bene anche che rimangano nella sua incoscienza. Diciamo che non rovinerei al Claudio adolescente anche la possibilità di fare cavolate, che magari ha voluto fare. Alla fine anche quegli errori e quelle insicurezze di capire se poteva essere una strada praticabile o meno, hanno fatto si chè io sia oggi quello che sono e quindi mi va bene cosi. Però gli dire semplicemente goditela come me la sono goduta io e fai tutti gli errori liberamente.

E al Claudio futuro?

Spero che ci sia, diciamo cosi. Lavoreremo perché ci sia(sorride).

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 37. Amante della scrittura. Articolista per M Social Magazine Articolista per il Quotidiano LaSicila Collaboratrice per il Magazine Cherrypress e per la testata locale Rivista Zoom Sezioni di Riferimento Cinema TV Musica

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