Tara McDonald: Una conversazione intima con Fabio De Vivo

Tara McDonald: Una conversazione intima con Fabio De Vivo

La biografia di Tara McDonald suggerisce una carriera ventennale, ma la cantante ha appena compiuto trent’anni. Come ha accumulato un tale curriculum in così breve tempo? La sua carriera nel mondo dello spettacolo è iniziata precocemente. Il desiderio di cantare l’ha spinta, nonostante l’iniziale resistenza materna, a partecipare a un’audizione per “Les Misérables” a Londra all’età di nove anni. Sebbene inizialmente scelta per il ruolo principale, la sua mancanza di esperienza l’ha portata ad accettare il ruolo secondario di Eponine. Questa esperienza, sebbene deludente inizialmente, si è rivelata fondamentale. Il regista riconobbe il suo talento e la incoraggiò a frequentare una scuola di arti performative. La sua improvvisa notorietà nel suo piccolo paese natale, tuttavia, portò a episodi di bullismo, spingendola a lasciare la comunità e intraprendere una strada diversa. La sua gavetta include ruoli di corista e ballerina, esperienze che le hanno permesso di stringere contatti e di acquisire esperienza professionale, culminando nella collaborazione con artisti del calibro di Bryan Ferry, Roger Waters e persino con la band italiana Planet Funk.

La sua carriera attoriale, meno nota al grande pubblico, comprende una collaborazione con Jude Law a tredici anni durante una produzione del Edinburgh Fringe Festival. Questa esperienza, vissuta lontano da casa, le ha insegnato la professionalità e le ha consentito di crescere personalmente e artisticamente, nonostante la paura di essere ostracizzata. La scrittura di brani musicali è un’altra delle sue abilità: Tara ha composto “Feel The Vibe” per Axwell, un brano che ha contribuito a definire uno specifico sottogenere musicale europeo, anche se la cantante non si considera una pioniera in questo senso. L’influenza della musica dance dei club londinesi e delle icone musicali anni ’90 come Ultra Nate e Barbara Tucker è evidente nel suo stile.

La collaborazione con David Guetta per l’album “Pop Life” ha segnato un punto di svolta significativo, dando visibilità a Tara non solo come compositrice e cantante, ma anche come artista a tutto tondo. L’esperienza, inclusa la partecipazione a video musicali e tour promozionali, si è rivelata formativa ed entusiasmante.

Tara McDonald è una poliedrica artista, capace di cantare, ballare, recitare e scrivere, affrontando ogni sfida con entusiasmo, pur ammettendo di sentirsi a volte sopraffatta dai dubbi. La sua partecipazione a un servizio fotografico per Playboy Francia, con il titolo “la musica è sexy”, è stata un’altra esperienza significativa e inaspettata, che ha sfidato i suoi limiti e, nonostante le iniziali perplessità della madre, ha ricevuto l’approvazione inaspettata del padre.

Tra le sue innumerevoli performance, ricorda con particolare gioia l’esibizione al Tomorrowland e l’emozione di cantare “I Need a Miracle” come inno di Europride ad Amsterdam nel 2016, un momento significativo per il suo impegno a favore dei diritti LGBTQ+.

L’importanza del video musicale, spesso sottovalutato, è secondo Tara un elemento essenziale per comunicare con il pubblico, un’estensione del messaggio musicale. Nonostante la sua bellezza, il suo successo non è dipeso esclusivamente dall’aspetto fisico, come dimostra la sua iniziale collaborazione con Armand Van Helden, che inizialmente credeva fosse di colore. La consapevolezza di essere giudicata anche per l’aspetto fisico, però, è un aspetto che Tara riconosce come inevitabile nel settore.

La sua carriera radiofonica, iniziata inaspettatamente in Francia e poi diffusa in tutto il mondo, è stata un’esperienza gratificante, permettendole di promuovere artisti spesso trascurati.

Il suo impegno per i diritti umani è iniziato da giovane, con la sua nomina ad ambasciatrice UNICEF dopo aver vinto una competizione internazionale. Questa esperienza ha plasmato la sua visione del mondo e la sua volontà di combattere per l’uguaglianza e per i diritti LGBT, dei diritti delle donne e animali, che l’hanno portata a diventare vegana.

Tara esprime il desiderio di collaborare con artisti italiani come Fedez e Sfera Ebbasta, riconoscendo il grande patrimonio musicale italiano. Nonostante i successi, la sua vita non è esente da momenti difficili, come gli episodi di ansia e di insicurezza vissuti in passato, affrontati con coraggio e determinazione.

Per il futuro, auspica una carriera artistica duratura, ma anche un impatto positivo sul mondo, coinvolgendosi attivamente nelle cause in cui crede. Il suo nuovo singolo, “TAXXXI”, si inserisce nel contesto di un album pop eclettico, una sfida artistica e una celebrazione della libertà e dell’individualità.