Siamo il risultato di buone e cattive Abitudini | Davide Paccassoni

“Noi siamo quello che facciamo costantemente, l’eccellenza quindi non è un atto ma un’abitudine”

Aristotele

Questa mattina, come tutte le mattine, sono uscito di casa,direzione lavoro, salgo in macchina, stessa manovra, stesso minuzioso comportamento, allaccio prima la cintura, guardo lo specchietto retrovisore, sistemo il cellulare nel solito posto, ingrano la marcia e via per la strada che porta in ufficio.

Se non fosse che arrivo in ufficio in pochissimo tempo e per di più mi chiedo “ ma che strada ho fatto?”.

Detto questo anticipo dicendo che sento il dovere di far rientrare L’abitudine nella categoria dell’Alibi. Perchè? Quante volte vi siete sentiti dire queste frasi?

“Sono abituato così” oppure “Certe abitudini non si cambiano facilmente”.

Scuse o poco ci manca.

Ma che cosa è l’abitudine? 

Un comportamento dettato dalla consuetudine e caratterizzato dalla ripetizione degli stessi comportamenti, in poche parole un modo di agire ripetitivo dal quale non riusciamo, o NON VOGLIAMO, staccarci. 

Finché l’abitudine ci rende felici possiamo continuare così, ma quando diventa un peso, è routine e monotonia, allora dobbiamo riflettere e trovare una via d’uscita. 

È anche vero che le abitudini ci danno sicurezza: fare sempre la stessa strada per andare a lavoro, sicuri di incontrare le stesse persone e di essere riconosciuti, ci dà l’illusione di poter dominare gli eventi e la speranza che nessun contrattempo possa infastidire la nostra quotidianità. 

Una simile scelta ci impedisce però di fare nuovi incontri e di soddisfare la nostra anima di esploratori.

Come facciamo a distinguere una buona abitudine da una cattiva abitudine? Se ciò che facciamo ci allontana dal nostro obiettivo è una cattiva abitudine, se invece ci avvicina passo dopo passo al nostro obiettivo allora possiamo definirla una buona abitudine.

E se non hai un obiettivo, una direzione chiara della tua vita? Come puoi fare? Inizia nel “estrarre”, dalle tue giornate, piccoli obiettivi raggiungibili, così facendo inizierai a darti una direzione più nitida alla tua quotidianità. Ricerca quali abitudini ti rallentano o ti allontanano da questo obiettivo e sostituiscile con piccole attività che possano invece avvicinarti sempre di più al suo raggiungimento. Questo ci permette di “installare” nuove piccole abitudini ed iniziare a creare una nuova strada verso il miglioramento.

Ti lascio con 5 abitudini che potresti attuare già da subito:

1- Allena ogni giorno la tue mente con letture, audiolibri, giochi mentali, impara una parola nuova ogni giorni in lingua straniera.

2 – Attua la gratitudine e gentilezza casuale verso gli altri 

3 – Respira e prenditi una pausa nei momenti critici della giornata

4 – Assumiti la responsabilità di finire ciò che hai iniziato

5 – Concediti 10 minuti al giorno solo per te stesso/a

(6) – Leggi una volta la settimana questa rubrica


Se vuoi approfondire, scoprire di più o cambiare gran parte delle tue cattive abitudini, scrivimi in privato alla mia email coach@davidepaccassoni.com sarò pronto ad aiutarti e guidarti servo ciò che più desideri, io sono Davide Paccassoni e sono il tuo Mental Coach.

Davide Paccassoni

Ciao, mi presento, sono Davide Paccassoni e sono Mental Coach e Mental Trainer Certificato. Voglio iniziare dal condividere con te lo scopo per cui ho scelto di fare il Mental Coach: “Lo scopo della mia vita come Mental Coach è di essere una persona che si ama, amata e che sappia amare, capace e competente in quello che fa con autorevolezza e carisma, sviluppando crescita e credibilità con metodo e piena consapevolezza per renderlo sostenibile nel tempo per se stesso e per gli altri”. Dietro questa chiara e ben definita direzione si nascondono più di 20 anni di conoscenze in ambito aziendale, sportivo e musicale. Più di 20 anni di esperienza nel Business; progettazione, retail, marketing e comunicazione, le basi che mi ha permesso di sviluppare e accrescere la mia professionalità ma anche la passione per la musica, diventa una vera professione dal 2002 al 2009 (Tour in italia, Germania, Romania e Stati Uniti). Questo bagaglio di esperienza è diventata poi fonte di ispirazione nel mondo dello sport (Futsal) portandomi a lavorare e seguire campioni del calcio a 5.