La fama: un trono di illusioni? Da Zorzi a Martani, un’analisi di due realtà televisive
In un’epoca di sconvolgimenti – dalle elezioni americane ai rapidi cambi di governo in Italia, dalle nuove restrizioni sanitarie alla flebile speranza di un vaccino efficace – le parole di Carlos Ruiz Zafón, autore de “L’ombra del vento”, acquistano una tragica attualità: “Il mondo non sarà distrutto da una bomba atomica, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una burla di cattivo gusto”. Mentre la pandemia prosegue, aggravata dall’atteggiamento irresponsabile dei negazionisti, ci imbattiamo in personaggi come Daniela Martani, scelta come concorrente dell’Isola dei Famosi. A prescindere dalla sua conclamata disinformazione e superficialità, la domanda è: come si può offrire un palcoscenico così vasto, a un personaggio che rappresenta un esempio così negativo e pericoloso? La Martani ha accusato Roberto Burioni di aver simulato la vaccinazione, ha esaltato la selezione naturale a danno degli immunodepressi, ha ripetutamente violato le norme governative, ha evocato lo spettro del nazismo e della “dittatura sanitaria”, paragonando le restrizioni (mascherine e distanziamento) ad atrocità dei lager, arrivando persino ad affermare che i medici “fanno morire apposta gli anziani”. Una persona che sparge disinformazione senza ritegno, che peraltro, ipocritamente, si è sottoposta a tamponi e vaccini per partecipare al reality. Un esempio di incoerenza clamorosa, che meriterebbe ben altro che un viaggio in Honduras. Al contrario, la vittoria di Tommaso Zorzi al Grande Fratello Vip rappresenta un netto contrasto. La sua vittoria è stata meritata, a differenza di altri finalisti: Andrea Zelletta, arrivato in finale per puro caso; Stefania Orlando, vittima di un’amicizia sacrificata; Pierpaolo Pretelli, che ha sfruttato le sue storie d’amore per rimanere in gioco; e Dayane Mello, che ha vanificato le sue chance per le sue stesse scelte discutibili. La fama, dunque, si rivela spesso effimera e illusoria, un titolo vuoto, conquistato con metodi discutibili. Zorzi, invece, ha dimostrato di essere un vero showman, ottenendo un successo meritato. Non sempre ciò che piace trionfa, ma ciò che funziona, nel bene e nel male, è destinato a lasciare il segno.
