Dalla polemica sulle FFP2 rosa alle critiche per Drusilla Foer a Sanremo, passando per il triangolo Sorge-Belli-Duran: ogni scusa è buona per gridare allo scandalo!

Se dovessimo svegliarci una mattina e scoprire che tutti sono della stessa razza, credo e colore, troveremmo qualche altra causa di pregiudizio entro mezzogiorno” disse una volta il politico statunitense George David Aiken sebbene a mio avviso, più che di “causa”, si farebbe prima e meglio a parlare di “scusa”. La modernità ci ha senza ombra di dubbio portato avanti sotto svariati punti di vista, peccato solo, però, che l’uomo non sia in grado di (o non voglia proprio) stare al passo con i tempi. Che poi, a dirla tutta, non è nemmeno una questione di “tempo”, bensì di intelligenza, sensibilità e umanità, qualità di cui i più al giorno d’oggi sono sicuramente sprovvisti.

Questa settimana, ad esempio, nonostante ci ritroviamo a convivere da ben due anni con un’emergenza pandemica senza precedenti, e dunque i problemi su cui concentrarsi dovrebbero essere altri, l’attenzione si è completamente focalizzata sull’approvvigionamento di mascherine della Polizia di Stato. Per carità, i dispositivi di protezione rappresentano uno strumento essenziale nella lotta al virus, perciò è importante che se ne parli. Tuttavia, lo sarebbe ancor di più se lo si facesse per delle ragioni concretamente valide. A destare lo sdegno dei ben pensanti di questo nostro sconclusionato XXI secolo è stata la consegna alle Forze dell’Ordine di lotti di FFP2 di colore rosa, che a detta loro minerebbero la credibilità e l’autorevolezza dell’Istituzione. Certo, come se fosse il colore di una mascherina a pregiudicare una persona e non il comportamento di chi ne fa uso. Comunque, a sollevare l’ennesima polemica inutile è stato un sindacato della destra, il che potrebbe dirci molto sulla matrice, una di quelle tanto care a Giorgia Meloni, della critica. Eppure, il rosa simboleggia la speranza, la stessa che perdo ogniqualvolta mi ritrovo a dover avere a che fare con situazione ai limiti del grottesco. E allora mi chiedo, non potendo riporla negli organi di legge, a chi dovremmo affidarla? Alle ideologie estremiste e discriminanti del primo idiota venuto a sindacare?! E la medesima domanda vorrei rivolgerla a Simone Pillon, che nei giorni scorsi si è tanto affannato per contestare la partecipazione di Drusilla Foer alla 72esima edizione del Festival Della Canzone Italiana. Il politicante eternamente devoto al Family Day, infatti, ha richiesto a gran voce, nemmeno se qualcuno si fosse preoccupato di interpellarlo per conoscere la sua opinione in merito, la presenza di un “papà normale” sul palco del teatro Ariston. Così, come se ci fosse qualcosa di spaventosamente eccezionale o differente dall’ordinario nelle personalità scelte per affiancare Amadeus nelle cinque serate di programmazione. Va bene che Sanremo non è Sanremo senza le sue querelle e diatribe, però quando è troppo, è troppo. Non so cosa ne pensiate voi, ma per quel che mi riguarda se non si è in grado di azionare il cervello, perlomeno che si abbia la decenza di chiudere la bocca! Un po’ quello che dovrebbero ricordarsi alcuni inquilini della casa del Grande Fratello Vip, in particolare Soleil Sorge, Alex Belli e Delia Duran che, pur di far parlare di sé, sarebbero disposti a dar vita a al più ridicolo dei teatrini. E ce lo hanno dimostrano in più di un’occasione nel corso di questa sesta edizione condotta da Alfonso Signorini, specialmente dopo l’ingresso della moglie dell’attore in quel di Cinecittà. “Il triangolo no, non l’avevo considerato” canterebbe Renato Zero, ma si sa, se in gioco c’è la popolarità (a discapito della dignità), allora in amore e in guerra è veramente tutto lecito, a prescindere che ci si trovi di fronte alle telecamere o meno!!!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com