“Fedeltà”, il valore recuperato su Netflix per San Valentino | ANTEPRIMA

Eccolo, si sente già nell’aria l’odore di rose stropicciate sotto scatolette di cioccolatini di milioni di ragazz*, pronti a omaggiare Valentino per avergli donato l’anima gemella a fianco…ma fino a quanto fedele? Si interrogheranno proprio su tale punto altrettanti spettatori di Netflix che avranno a disposizione da oggi, lunedì 14 Febbraio la nuova limited series intitolata appunto “Fedeltà”. Tratta liberamente dall’omonimo libro di Marco Missiroli, finalista al 73° Premio Strega e vincitore del Premio Strega Giovani e prodotta dalla BiBi Film, l’ultima lavorazione tricolore indagherà con una forte sfumatura romantica sui matrimoni moderni, quando si instilla il dubbio del tradimento. Grazie ad un cast giovane e già ben navigato, dalla coppia Michele Riondino (Il giovane Montalbano, La guerra è finita) e Lucrezia Guidone (Luna Nera, Summertime), ai due angeli tentatori Carolina Sala e Leonardo Pazzagli (Pezzi Unici), la storia si dipanerà fra le vie di Milano e Rimini, trascinando con sé l’immagine delle coppie più appassionate dopo il matrimonio, portandole verso un confronto inevitabile: è più importante restare fedeli a sé stessi o al propri* compagn*? Su questo punto si è dibattuto fortemente nella presentazione stampa degli scorsi giorni, facendo trapelare quanto l’impronta autobiografica degli attori sia importante all’interno dei personaggi interpretati e quanto si sia curato alla perfezione quel grado di emotività da parte degli sceneggiatori per far restare armonico il rapporto col libro. “L’esplorazione profonda del libro è stata la base – confermano Alessandro Fabbri, Elisa Amoruso e Laura Colellama è normale che il prodotto finale veda un suo stile, colore, personalità rispetto ad esso”. Una trasposizione verso il drammaturgico che punta a superare gli effimeri stereotipi sulle relazioni di coppia, ma che punti a guardare ogni componente sotto una luce nuova. “Sembra quasi una storia sul sistema giudiziario americano – ammette ironicamente il sensuale professore Carlo (Michele Riondino) – perché qui si è colpevoli fino a prova contraria”. In pratica si dà molto l’impressione che si sia peccatori, quando invece tutto ruota attorno al dubbio, altro tema portante della storia. Una suspence erotica e appassionante che si rivelerà essere molto più profonda della semplice lettura rosa, seguendo il processo produttivo degli ultimi lavori di Netflix Italia. “Lavoriamo sempre su identificazione e curiosità – conferma la manager Ilaria Castiglionidando al pubblico occasioni di intrattenimento su temi universali in contesti iperspecifici”. Non è un segreto infatti la scelta ragionata di Milano, definita dal regista Andrea Molaioli, “una città forte e particolare, quasi come se fosse una persona in carne e ossa”. Rimini pure, con alcuni scorci rubati in luoghi simbolo, rimane l’appendice più adatta per raccontare intrighi e passioni, quasi come se si tornasse a una perfetta simbiosi con i paesaggi- stato d’animo dei grandi scrittori del passato. Contesti, dunque, congeniali per entrare in completa empatia coi soggetti, capaci di far immedesimare ognuno di noi in qualsiasi strada si persegua, ricordando sempre che le “domande non fanno mai male” e che tavolta “il compromesso nella coppia è proprio nei piccoli segreti che ognuno costudisce”



SINOSSI:

Carlo, professore part-time di scrittura creativa con le classiche contraddizioni dell’uomo moderno fra bugie e integrità morale, e Margherita, architetta solida e razionale divenuta malgrado agente immobiliare per seguire le aspirazioni del marito, sono follemente innamorati, ma capita che i loro innati desideri erotici si allontanino dai confini della loro camera da letto. Carlo brama la quieta bellezza di una delle sue studenti, l’aspirante scrittrice Sofia mentre Margherita fantastica sul suo attraente e istintivo fisioterapista Andrea. Il sogno di un nuovo appartamento nel cuore di Milano potrebbe essere proprio ciò di cui Carlo e Margherita hanno bisogno per rafforzare la loro relazione che diventa simbolo ed espressione della fedeltà, non solo di coppia, ma anche verso se stessi. 

TRAILER:

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).