LIBRIUNO SGUARDO SU...

“Spacciatori di libri” di Rosario Esposito La Rossa | RECENSIONE

I libri sono una risorsa. Ti consegnano tante realtà, ti fanno vivere più emozioni e ti accolgono senza chiedere nulla. Dentro ai libri trovi di tutto e immagini ogni cosa grazie alle parole che si attaccano sulla pelle e che si fissano nella mente. Le più belle le ricorderai per sempre. Leggere è importante. Molti, ancora, lo ignorano e non si curano a raddrizzare il tiro. I libri fanno bene. L’amore per la lettera arriva in qualsiasi momento, non c’è un’età oppure un istante preciso. Succede, e basta. Quando accade si sente, si coltiva, si condivide e si tramanda la passione per la letteratura. Se si è capaci e fortunati nell’impresa, è un successo anche con un solo lettore. Le librerie sono luoghi di raccolta di voci, quelle dei personaggi fatti d’inchiostro, che si accostano le une alle altre. Sono posti, tra l’altro, in cui trovano spazio i silenzi, dei lettori, nell’intima scelta di un dato libro. Nulla è scontato, ovvio, in luoghi così carichi di orizzonti. I libri non capitano mai per caso. Avverti la loro bellezza anche attraverso un semplice sguardo, se ti nutri di quella meraviglia per le cose vere, concrete, reali. Leggere rende liberi, audaci, esploratori di stagioni emotive e di scoperte narrative sorprendenti o deludenti. Serve spacciare libri per consolidare la cultura della lettura. Ma anche per offrire strumenti sicuri ai giovani per un loro percorso di vita.

In Spacciatori di libri di Rosario Esposito La Rossa conosci una storia incredibile fatta di coraggio, di sacrifici, di passione e di ostinazione. La storia della Marotta&Cafiero, la casa editrice capace di pubblicare scrittori come Stephen King e Daniel Pennac. Tutto nasce da una perdita, per La Rossa. Per sopperire ad una mancanza affettiva importante, Rosario ai proiettili della camorra risponde con i libri. Dapprima apre la casa editrice. E lo fa a Scampia, un quartiere malfamato di Napoli. Poi, apre la libreria La Scugnizzeria, una Scuola di Recitazione, e molto altro.  Rosario Esposito La Rossa è partito da zero, giovanissimo. Ha sognato il sogno impossibile, ci ha creduto. Non si è perso d’animo, insieme ai suoi collaboratori più stretti, è andato avanti perché “Song ‘e libbr ca fann l’omm onest.”

Il libro è appassionante e appassionato. Il lettore vive nelle parole di Rosario Esposito La Rossa. Ne sente la potenza, l’ardore e il calore. Attraverso la sua storia annusa il senso e il valore della conquista editoriale e della letteratura, che passano sempre dalla forza della propria dignità.

 

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario per Mille e un libro Scrittori in Tv di e con Gigi Marzullo Rai Cultura. Giornalista, recensore professionista.

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