UNA DONNA FANTASTICA – Il film del regista cileno tocca, spiazza e seduce

Non andate a leggere di più, prima di averlo visto (io lo faccio sempre con i libri con i film…). Se il titolo, “Una donna fantastica” inizialmente non mi era “chiaro” ora lo è, anche perché un po’ fantastica è tutta la storia stessa, o meglio la resa cinematografica, ma non fatevi ingannare dalle apparenze, neanche dalle apparenze delle parole.

Non è facile definire questa coraggiosa opera, il film confina a tratti con il documentario, a tratti con il fantasy e con il giallo. Siamo a Santiago del Cile, Marina fa la cameriera, ma canta anche, e ha un relazione con Orlando, Orlando ha vent’anni più di lei. Orlando le organizza una serata romantica per il suo compleanno, e lui si sente male proprio nel cuore di quella notte. Le lascia una “pesante eredità” ed un grosso “buco”, ma ripeto non fatevi ingannare dalle prime impressioni, guardate oltre.

Per entrare in questa vicenda poche parole, pochissime, ma suoni, primi piani infiniti, ricordi allucinazioni, paesaggi, luci. Rimarrete sbalorditi dalla bravura di Daniela Vega (Marina) in un’interpretazione magistrale -oserei dire- delicata, intensa mai sopra la righe, mai sotto…, e coinvolti da un mix raffinato, inquietante, di musiche, fotografia, costumi, messi in scena da Sebástian Lelio regista, sceneggiatore e produttore cileno. Lelio getta il suo sguardo su temi delicati, su scelte difficili, su reticenze e luoghi comuni imperanti, che sfociano anche nella violenza, ma la sensazione più forte che prende corpo durante la visione e che resta è la capacità di raccontare tutto questo senza farti uscire dalla sala con il cuore spaccato, e offrendoti una possibilità di riflettere. Anzi dalla sala si esce con nel cuore un senso di amore, gli occhi di Marina, i baci con Orlando, e un’infinita delicatezza che inonda lo spettatore, come lo inonda l’immagine maestosa quasi surreale delle cascate dell’Iguazù con cui si apre la storia.

Il film, il quinto del regista, è stato selezionato per rappresentare il Cile ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera e ha vinto l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura (Sebastián Lelio e Gonzalo Maza).

Scheda

Titolo originale: Una mujer fantástica
Data uscita nelle sale italiane: 19 ottobre 2017
Genere: Drammatico
Anno: 2017
Regia: Sebastián Lelio
Attori: Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, Amparo Noguera, Aline Kuppenheim
Paese: Cile, Germania, Spagna, USA
Durata: 104 minuti
Distribuzione: Lucky Red


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Annalisa Stretti

Giornalista Pubblicista, esperta in Comunicazione