Silvia Salemi si racconta e ci racconta “Chagall”, il suo nuovo singolo! | INTERVISTA

“Così una parola dietro l’altra nasceva il brano Chagall, ed è stato per me (e per i miei coautori), semplice tirar fuori questo brano, inno alla bellezza, alla semplicità e all’amore”.

Queste le parole della cantautrice , scrittrice e conduttrice radiofonica e televisiva: Silvia Salemi.

Noi di M Social Magazine, abbiamo deciso di raggiungerla telefonicamente per farci raccontare del suo nuovo singolo: “Chagall”, singolo che potrete ascoltare già in tutte le radio e in digitale. Un brano che racconta l’incontro tra due anime e che insieme scoprono la via giusta da seguire.

“Ho scelto di intitolare il nuovo singolo Chagall, per omaggiare uno dei miei pittori preferiti”, ci spiega Silvia, poi continua: “Attraverso le sue tinte semplici e dirette, riesce tutt’ora a regalare (a chi ammira le sue opere), dell’emozioni forti.”

Le stesse emozioni che Silvia regala all’ascoltatore attraverso un brano all’apparenza semplice, ma nel suo interno davvero complesso. Cosi raggiunta telefonicamente, abbiamo chiacchierato del suo nuovo progetto musicale, della sua vita, e del suo rapporto con l’arte e la musica, che lei stessa definisce: “Figli della stessa madre”.

Buona lettura a voi.

In Chagall viene raccontato l’incontro tra due anime. Incontro che permette loro di trovare la giusta via per esprimersi. Allora mi chiedo e ti chiedo: “Chagall e Silvia, come si sono incontrati, creando cosi un barano all’apparenza semplice, ma complesso al suo interno?

Usciamo da un periodo non facilissimo, dove la bellezza, il sogno e la sfera dell’arte sono stati offuscati un po’ in questa fase non bella sia a livello sanitario che sociale. Un giorno mi ritrovai a chiacchierare di Chagall con i miei coautori e scoprimmo che i nostri gusti erano affini e ci accomunava la passione per le sue opere. Cosi parola dopo parola nacque il brano. Fu tutto molto semplice e naturale. Un inno alla semplicità e all’amore.

Un inno alla semplicità, dove di semplice non vi è nulla.

Esatto! Al suo interno c’è una forte componente di negazione della banalità. Nella semplicità c’è proprio la difficoltà del risultato ed è questo il senso di tutto. Oggi come oggi non è molto semplice applicare questo stile di vita, perché si vive in un mondo artefatto e ricoperto di orpelli, confondendo cosi la vista con bagliori e luci.

Facciamo un passo indietro. Nel 2019 sei a Teatro con Giuseppe Zeno. Veterana oramai dei palchi dedicati alla musica, quali le emozioni che regala un palco teatrale?

Un’emozione indescrivibile. Non credo di poter restituire a parole tutto il mare magnum d’emozione e paura che ti invade non appena sei li. Posso solo dirti che non si capisce fino in fondo la magia di quel palco fin quando non ci sei sopra.

Tutti Conosciamo e ammiriamo Silvia Salemi artista. Ma se per un attimo mettessimo da parte l’artista, sapresti dirci chi è “Silvia”? Ma soprattutto, tra l’arte e la musica chi riesce a dar voce alla tua voce?

Silvia è una donna bambina, dove l’arte e la musica sono figli della stessa madre. Una madre con la mente creativa che porta al mondo quello che prima non c’era. Il figlio che genera questa madre, è l’artista, molto più vicino all’artigiano di quanto si possa pensare, perché vi è arte e poesia nella fatica umana.

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 37. Amante della scrittura. Articolista per M Social Magazine Articolista per il Quotidiano LaSicila Collaboratrice per il Magazine Cherrypress e per la testata locale Rivista Zoom Sezioni di Riferimento Cinema TV Musica