Luisella Traversi Guerra ci presenta il suo fantasy “Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura” | “È stato molto interessante poter riflettere sulla bruttezza…” | INTERVISTA

“Questo libro è nato perché mia figlia Linda, che mi ha visto scrivere più di 120 fiabe in cui ho parlato della bellezza, dei valori positivi ecc, mi ha fatto riflettere sull’opposto della bellezza.”

Queste le parole di  Luisella Traversi Guerra (pittrice e scrittrice), nel presentare e presentarci “Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura”, il suo nuovo fantasy.
Nella società di oggi”, spiega l’autrice, ” se una persona non è bella rischia di non essere nemmeno considerata. Allora ho cominciato a riflettere sulla bruttezza e ho pensato di scrivere di qualcuno talmente brutto che ha dovuto subire questa discriminazione, e da lì è nata la storia.”
In un mondo caratterizzato dall’eterno scontro tra il Bene e il Male, Sanpietrino si confronta con i sentimenti e le relazioni di amicizia e amore che contraddistinguono la vita degli adolescenti e ne formano il carattere preparandoli all’età adulta.

Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura” è il suo nuovo fantasy. Storia che le ha dato modo di riflettere sulla bruttezza umana arrivando così a scrivere di qualcuno talmente brutto che ha dovuto subire questa discriminazione. Senza svelare troppo ai nostri lettori cosa può raccontarci in merito?

È stato molto interessante poter riflettere sulla bruttezza e cercare di comprendere come si può vivere oggi in quella condizione. Nella società moderna, le persone ritenute brutte non vengono nemmeno prese in considerazione. Per me è stato interessante pensare a come si vive una persona brutta, cosa gli può accadere a livello psicologico. Nella mia riflessione, e nella storia che ho raccontato, questa bruttezza è legata ad alcune qualità e a una estrema bontà. Quindi posso affermare che è stata un’esperienza molto costruttiva. Talvolta ci si sente brutti soltanto perché non si corrisponde a dei canoni che la massa riconosce come “bellezza”. Ma la bellezza esiste in quanto tale? La storia umana ci racconta di “imbruttimenti” quali i tatuaggi, così in voga nel nostro tempo, che deturpano la natura umana e imbruttendo ingannano definendola bellezza.

La storia di Sanpietrino si sviluppa via via a cavallo tra due mondi paralleli: lo scenario decisamente fantasy della Valle oscura e la realtà contemporanea delle metropoli e dei grandi spazi americani. Perché proprio l’America? Ci spieghi meglio.

Ho trovato molto interessante poter proiettare questo mondo antico legato alle montagne, legato a dei rituali, legato anche a questo mistero della Valle oscura nel mondo americano così aperto e immenso. L’aspetto che volevo mettere in evidenza che queste creature rimaste così chiuse all’interno di una realtà e a ritmi di vita ristretti potessero scoprire cosa significasse ampliare lo sguardo ed accogliere la visione di un mondo come quello americano. Da lì poter trasformare valori, qualità, modi di sentire, modi di inventare la propria vita tenendo conto anche della realtà di un mondo più ampio e stimolante.
Ho trascorso alcuni anni della mia vita in America e ne ho esperienza. Il mondo americano mi piace poiché alcuni degli aspetti che mi hanno vitalizzato e che voglio condividere è che in America c’è la possibilità di vivere “la sensazione del possibile”: è possibile provare, immaginare, rischiare e, nella mentalità americana, il rischio vissuto e sperimentato, anche quando non ha successo, è comunque ben visto e valorizzato. Provare e sperimentare sono atteggiamenti importantissimi che purtroppo nel nostro mondo e in quello di Sanpietrino sono assolutamente vietati e chiusi dentro al giudizio. Ho quindi voluto raccontare l’America in contrapposizione alla visione antica che non si stacca mai da certi pregiudizi.

In un mondo caratterizzato dall’eterno scontro tra il Bene e il Male, Sanpietrino si confronta con i sentimenti e le relazioni di amicizia e amore. Luisella Traversi Guerra ha dovuto mai confrontarsi (o scontrasi) con questi eterni sentimenti?

Sono una persona molto fortunata, mi sono innamorata e sposata giovanissima. Il mio matrimonio dura da 57 anni. Quindi non ho avuto questa esperienza. Ma la lotta tra il Bene e il Male l’ho sperimentata in altri ambiti che sono celati sotto esperienze diverse e molto simili. Ad esempio, nell’ambito del lavoro, nello scoprire le varie fasce sociali all’interno delle quali ci sono attitudini un po’ malvagie, a volte. Man mano si sale nell’incontrare persone di livello più alto è possibile trovare delle esperienze di altro ordine e qualità. Poi, quando hai la fortuna di incontrare i Maestri ti accorgi veramente che hanno un ascolto e una visione diversa e ti sanno portare “altrove”. Quindi tra il Bene e il Male la mia vita è stata sperimentata non su degli affetti individuali come quelli di Sanpietrino, ma su altri, come nel sociale e, in modo particolare, nel lavoro.

Luisella Traversi Guerra, oltre a essere una scrittrice, è anche un’artista. La sua pittura diventa un mezzo per esternare una profonda ricerca interiore. Ad oggi Luisella è riuscita nel suo intento?

A questa domanda rispondo con gioia perché i miei 76 anni compiuti mi permettono di guardare indietro la mia vita e di valorizzare che cosa veramente sono riuscita a esprimere del mio mondo interiore. Posso dire, benché sempre in cammino, sempre in evoluzione, sempre alla ricerca di un qualcosa di più, di qualcosa che mi rappresenti nel momento che vivo, io sono riuscita a esprimere, sia nelle parole sia nella pittura, la mia vita interiore.

Quanto di Luisella possiamo trovare nell’animo e nelle fattezze di Sanpietrino?

Nell’animo di Sanpietrino si può trovare tantissimo di me e dei miei valori. Nelle fattezze fortunatamente no. Credo di essere stata una bella bambina, sono stata una adolescente cicciottella con qualche complesso e poi sono diventata una persona che non si è preoccupata della parte esteriore, ma che si è impegnata soprattutto nella coltivazione interiore. Ho scoperto, così, che la bellezza interiore vince quasi sempre su quella esteriore. Anzi, vince sempre.

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 37. Amante della scrittura. Articolista per M Social Magazine Articolista per il Quotidiano LaSicila Collaboratrice per il Magazine Cherrypress e per la testata locale Rivista Zoom Sezioni di Riferimento Cinema TV Musica