“Tracce di follia (Traces of madness)”, un film d’autore molto curato e originale

“Tracce di follia è un thriller drammatico che propone una trama avvincente, ricca di flashbacks e colpi di scena studiati per catturare l’interesse dello spettatore dalla prima all’ultima scena. Il film offre un emozionante viaggio all’interno della psiche di un misterioso personaggio sospettato di aver commesso un crimine.

SINOSSI
James e Stephanie sono una coppia felice e benestante. Vivono la propria vita in modo spensierato finché un giorno James, sotto stress per la notizia di non poter avere figli, è protagonista di un atto violento nei confronti di un ragazzino.
La coppia si affida così al dottor Bryant interpretato da Simone Passero, uno psichiatra amico di lunga data di Stephanie che fin da subito mette James di fronte alla dura realtà, facendogli ricordare episodi fino a quel momento molto confusi o alterati dalla sua mente.
Nonostante la cura farmacologica e le sedute settimanali, James inizia ad avere delle perdite di memoria più consistenti che lo portano a svegliarsi in una centrale di polizia, accusato di un misterioso crimine.
L’ispettore Gray è incaricato di condurre l’indagine insieme al suo vice Paul. Iniziano a interrogare l’uomo nel tentativo di far chiarezza sul suo passato e più nello specifico su quegli ultimi giorni confusi. I due agenti riscontrano continue contraddizioni tra gli appunti dello psichiatra, le testimonianze delle persone vicine a James e i suoi ricordi, infittendo la rete di mistero che aleggia attorno al misterioso crimine.
Sempre più convinti che sia James il colpevole, a cambiare le carte in tavola è il suo capo, Robert, citato sempre più spesso da lui come negli appunti dello psichiatra.
Nonostante l’uomo sia avvolto nelle contraddizioni, il suo nome è spesso accostato a un episodio accaduto mesi prima che potrebbe essere l’origine di tutto.

“Volevo dar vita ad un personaggio enigmatico, con diverse sfaccettature, che potesse creare empatia con lo spettatore”, spiega l’autore, poi continua:
“Allo stesso tempo, volevo creare quell’interesse di voler dare conclusioni affrettate per poi essere smentite.”

“Quando la produzione mi parlò in un primo momento del soggetto, ne rimasi colpito.”
Racconta poi il regista,  “Un film drammatico ma a tutti gli effetti anche un giallo, con i requisiti e i colpi di scena degni dei migliori thriller. Il mio obbiettivo è stato fin da subito quello di accompagnare lo spettatore all’interno della vita di James, seguendolo attraverso la sua quotidianità e assecondando il suo stato d’animo.”

“Tracce di follia” è un film d’autore molto curato e originale”
Conclude poi la produzione

“Si tratta sicuramente di un film indipendente, di valore e di qualità, ma allo stesso tempo con un buon impatto commerciale, va ricordato che la pellicola è stata  girata in Lombardia, una delle regioni più colpite dal COVID-19 e la troupe cinematografica della produzione vanta di essere interamente lombarda. La semplicità con cui ci racconta, un dramma estremamente attuale.”

Và ricordato che la pellicola è stata  girata in Lombardia, una delle regioni più colpite dal COVID-19 e la troupe cinematografica della produzione vanta di essere interamente lombarda.

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 37. Amante della scrittura. Articolista per M Social Magazine Articolista per il Quotidiano LaSicila Collaboratrice per il Magazine Cherrypress e per la testata locale Rivista Zoom Sezioni di Riferimento Cinema TV Musica

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