Dalla riflessione sul GfVip di Costanzo alla Vulva Art della Rivelli, passando per “Una Mole di Colombe”: siamo alla frutta, ma per fortuna poi arriva sempre il dolce!

Le credenze rientrano in quell’immaginario culturale collettivo di idee, credo e tradizioni, i quali ci permettono di accettare come fossero veri o reali, o perlomeno di darli per buoni, fatti che altrimenti potrebbero risultare inspiegabili. Sfido chiunque a non aver mai creduto nell’esistenza di Babbo Natale, della Befana o della Fatina dei denti! E fin qui, per carità, non c’è nulla di male, tuttavia, bisogna comunque essere capaci, prima o poi, di discernere la finzione dalla realtà, per evitare il rischio di finire col prendere inevitabilmente tutto alla lettera.

In quel di Cinecittà, ad esempio, all’interno della casa più spiata d’Italia, è frequente ritrovare una moltitudine di star piuttosto avvezze nel ritenersi ciò che non potrebbero mai diventare, credendo con fermezza di poter essere senza ovvie ragioni dei buoni esempi quando, in realtà, sono buoni giusto per brodo! A tal proposito, l’intramontabile Maurizio Costanzo nei giorni scorsi ha nuovamente sottolineato il suo disappunto riguardo la quinta edizione del Grande Fratello Vip di Alfonso Signorini. Il programma negli ultimi anni è diventato essenzialmente una finestra su una discarica, ma “se la sua versione Vip ha toccato il fondo – afferma Costanzo – non è colpa del format, né del conduttore, né di Canale 5”. A suo avviso la vera responsabilità sarebbe dei personaggi che, da settembre ad oggi, hanno frequentato la Casa. E vorrei ben vedere, mica vorremmo dare la colpa a quel pubblico non più sovrano che resta soltanto inerme a guardare?! “Parliamo di professionisti della televisione e dello spettacolo – dichiara stupito, sebbene sulla loro professionalità io avrei più di qualcosa da ridire – non si può arrivare a questo degrado, a questi livelli così bassi”. Sarà anche vero, ma lo è altrettanto il fatto che di chi li sceglie si può apprezzare soltanto una cosa, il coraggio!

Un’altra che pare mostrare un insano piacere nel svestirsi dei propri panni, per indossarne alcuni che sicuramente non le appartengono, è la figlia di Ornella Muti, la neo-riscopertasi pittrice d’avanguardia del nuovo millennio Naike Rivelli. Ideatrice, a detta sua, dell’esclusiva corrente pittorica denominata Vulva Art, in altre parole, l’arte della vagina, ha dato vita ad una serie di quadri compiuti mediante la realizzazione di uno stampo delle proprie parti intime. Che dire, un metodo alternativo, probabilmente l’ennesimo, per far parlare di sé ai limiti del patetico. Ah, se solo il buon vecchio Michelangelo Buonarroti potesse vedere l’amara fine a cui il suo mestiere sta andando incontro, sono certo che in questo momento si stia già rivoltando nella tomba!

L’unica buona notizia di questa settimana sembra sia il concorso aperto a tutti i maestri pasticceri italiani “Una Mole di Colombe”, che avrà luogo giovedì 4 marzo a Torino.  Ideato quattro anni fa dalle menti creative di Laura Severi e Matilde Sclopis dell’agenzia Dettagli, l’evento si presenta come punto di riferimento per chiunque sia alla ricerca dei migliori prodotti dolciari made in Italy ed è volto a destagionalizzare sempre di più pietanze come il panettone e la colomba, nelle loro tantissime varianti, salate o estive, che permettono di così gustarli 365 giorni l’anno. Della serie, ormai siamo alla frutta, ma per fortuna, alla fine, arriva sempre il dolce!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com