Dalle critiche alla Mussolini ai deliri di Grillo, passando per la chiusura di Trash Italiano e l’allenamento di Ciacci con Alessandroni: #DiamociUnaMano!

In molti, spesso e volentieri, provano un insano piacere nel dimenticare che qualsiasi cosa facciano o dicano ha un impatto enorme su chi li circonda, ma cosa ancor più grave, e della quale farebbero meglio a ricordarsi, è che di ritorno ricevono comunque un effetto, uguale e contrario. A tal proposito, la scorsa settimana, mentre conversavo con l’amico e collega Gianluca Gennaro, mi sono rammentato di quanto le parole e le opinioni non richieste siano il più delle volte insensate e a dir poco inutili, malgrado in quest’epoca di spasmodica ricerca d’avvenenza e tragicomica perdita del sé i più aprano la bocca esclusivamente per dar fiato alle gengive.

Alessandra Mussolini ad esempio, ex politica facente capo a quella destra da cui ormai non riceve neanche più un voto e personaggio televisivo di discutibile caratura, dopo aver aderito pubblicamente alla campagna social #DiamociUnaMano in sostegno al DDL Zan, si è ritrovata in men che non si dica sommersa da un’infinità di assurde critiche e sterili polemiche che evidenziano come in Italia ci sia ancora molto da lavorare, e su svariati fronti. Della serie, si è subito pronti a puntare il dito, ma mai a darsi realmente da fare quando serve! Non so cosa ne pensiate voi, ma a mio avviso, benché si stia parlando di una donna che in passato non si è risparmiata nei confronti della comunità LGBT+ (indelebile la frase “meglio fascista che fro***”), il gesto della Mussolini può essere per alcuni versi ritenuto apprezzabile. In fondo, errare è umano e cambiare idea è sinonimo di intelligenza. E poi, qualora così non fosse e si tratti solamente di una trovata pubblicitaria, allora ben venga, perché ad oggi abbiamo bisogno di tutto il supporto possibile, a costo di “far carte false”, per spingere la nostra classe politica verso la doverosa approvazione di una legge più che necessaria e ormai rimandata da fin troppo tempo!

Parlando di escamotage propagandistici, sempre che tali si possano definire, Beppe Grillo ci ha tenuto a sottolineare quanta differenza passi tra il seguire la “moda” del momento e spettacolizzare sulla pelle e sul dolore altrui. Nelle ultime ore, infatti, il garante del Movimento 5 Stelle, nel bel mezzo di uno di quei deliri di onnipotenza che da illo tempore lo contraddistinguono, ha fatto non poco parlare di sé per il fallimentare tentativo di difendere il figlio diciannovenne accusato di stupro e liquidando la questione con un semplice “sono quattro co****ni che si stanno divertendo”. Ma non finisce qui, perché il cabarettista genovese ha rincarato la dose, vaneggiando della poca credibilità della vittima (presunta) e facendo leva sul tempo intercorso tra la denuncia e il fatto. Caro Grillo, ricorrere a determinati mezzi non fa che incentivare ciò che più strenuamente si sta combattendo. Cultura dello stupro la chiamano, io la definisco becera disumanità. La violenza, fisica, verbale o psicologica che sia, può assumere molteplici forme e in qualunque di esse si manifesti andrebbe condannata a prescindere, in particolar modo se questa va a ledere l’integrità e la dignità altrui. E bada, le parole spesso e volentieri sono più taglienti della lama di un coltello, pertanto, anziché continuare a dispensare balbettii senza senso e grida raccapriccianti nemmeno se qualcuno te lo avesse chiesto, abbi rispetto e osserva la regola del silenzio, faresti del bene, specialmente a tuo figlio!!! 

Montare teatrini per attirare i riflettori, si sa, è una delle tendenze più in voga del XXI secolo e di questo ne sa sicuramente qualcosa Trash Italiano, sito web che in questi giorni ha attirato l’attenzione a causa della sua improvvisa e repentina scomparsa. Tra chi ha ipotizzato la realizzazione di una seconda edizione del format Celebrity Haunted e chi ha avanzato verosimili speculazioni su una probabile strategia di marketing, pare ci sia Mediaset che, stando alle più recenti fughe di notizie, avrebbe intentato un’azione legale nei confronti del noto blog. Che dire, a mali estremi, estremi rimedi!


Cambiamenti in vista anche in quel di Ogni Mattina di Adriana Volpe, dove Giovanni Ciacci avrebbe preso l’audace decisione di dare una svolta alla sua vita con l’aiuto dell’ex gieffino e personal trainer Matteo Alessandroni, il quale avrà l’arduo compito di rimettere in linea l’esperto di moda del rotocalco di TV8 grazie ad un duro allenamento. Lì più che il coraggio, nulla togliere al pizzetto blu più famoso dell’intera penisola che riesce in ogni occasione a strapparmi un sorriso, tra l’altro non posso smettere di apprezzare il suo libro di favole arcobaleno, ci vorrebbe un miracolo, uno di quelli che non si vedono e non si sentono da millenni!!!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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