LUCA DIRISIO: “Non smetterò mai di scrivere anche se mi dovessi allontanare dalle scene, perché è l’unica cosa che so fare” | INTERVISTA

“La musica resterà sempre dentro di me e sarà sempre la mia compagna di viaggio.”

Queste le parole del cantautore Luca Dirisio nel raccontarsi a noi di M Social Magazine durante la nostra chiacchierata in occasione del suo nuovo singolo: “Occhi negli occhi”. Singolo estratto dall’album uscito a Ottobre del 2019 e che si chiama: “Bouganville”. Album che fra l’altro torna dopo otto anni dal suo ultimo lavoro di inediti.

“Quando ho scritto Bouganville “, spiega Luca, “Ero in un periodo in cui la gente insinuava che io fossi morto. L’album nasce proprio per chi insinuava tali cattiverie, e la Bouganville, è una pianta che si finge morta d’inverno per poi rinascere in estate di colore e vita.”

Cosi raggiunto telefonicamente Luca, abbiamo chiacchierato un po’ di tutto, dal passato al futuro e un po del presente. Soprattutto abbiamo parlato di Luca (mettendo da parte l’artista), e dei suoi desideri per se stesso e la sua amata musica: “Luca non smetterà mai di cercarsi. La maturazione di una persona è continua, profonda ma è anche bellissima.”(Luca Diriso)

Buona lettura a voi.

Occhi negli occhi è il tuo nuovo singolo estratto dall’album Bouganville. Un singolo che (cito testualmente): “E’ un desiderio che esprimo alla donna che amo, al fine di cercare insieme un posto migliore.”

Il posto migliore credo che bisogna trovarlo dentro noi stessi e una volta trovato anche dentro se, ogni parte del mondo ti puo andar bene. Molto spesso le persone cercano qualcosa di artefatto, vistoso, ma soprattutto apparente. Invece credo che le cose migliori non si trovino li dentro, ma si trovino nelle cose più semplici.

Da come ne parli sembra che tu abbia trovato il tuo “Posto Migliore”

Io sono stato fortunato perché dopo anni di girovagare ho trovato anche una persona accanto che la pensa come me e quindi ho trovato il completamento di questo girovagare. Trovarti accanto una persona che ti condivide tutto quello che pensi, che provi, ti riempie gli occhi di bellezza e nobiltà. Ecco credo sia questo il completamento e la chiusura di un cerchio. Ti accorgi cosi di quanta bellezza e perfezione esista, senza doverla cercare quella artefatta.

Bouganville arriva dopo otto anni dal tuo ultimo album di inediti. Quando ho raccontato ad amici e colleghi della nostra chiacchierata, mi è stato chiesto: “Cosa avrà mai fatto in questi anni?”. D’istinto ho risposto: “Avrà cercato Luca.” Quanto mi sono allontanata dalla realtà?

Non tanto. Ma luca non smette mai di cercarsi, perché credo che l’uomo non possa essere cosi arrogante nel pensare di essere arrivato. La maturazione di una persona è continua, profonda, ma soprattutto è bellissima. Se non avessimo bisogno vuol dire che siamo già arrivati ad un punto in qui abbiamo tutto. Invece credo che posso ancora trovare tanto. Sicuramente ciò che ho trovato di positivo, l’ho bloccato e l’ho tenuto per me. So che il mondo e la vita mi possono dare ancora tanto.

Un cantautore durante un’intervista mi disse: “Nei giovani trovo il talento, ma mancano quelle perle nascoste a cui ero abituato.” Cosa ne pensi?

Sono d’accordo, perché quello che salta subito all’occhio è il livello culturale che si è abbassato in maniera drastica, e quindi poi la maleducazione l’ignoranza porta poi alla costruzione di fenomeni e ad un evoluzionismo differente da quello che ci si poteva aspettare venti o trenta anni fa. Quindi se prima ci si trovava in una casa discografica dove si pretendeva un buon stile di scrittura, oggi ti si chiede quanti follower hai. Non è neanche colpa dei ragazzi, ma di chi li produce e diffonde queste canzonette leggere. Ci sono dei lavori che dovrebbero fungere da custode dell’arte, e invece in questo caso qui non sta accadendo. L’ignoranza non si è diffusa solo tra i giovani, ma anche tra i medio giovani.

Facciamo un passo indietro e ritorniamo a quando eri un giovane cantante, che viene catapultato in un mondo nuovo e affascinante. Ripensandoci ora come ti ricordi? Spaesato o a tuo agio?

A mio agio non ci sono mai stato, e in parte non ci sono ancora oggi. A me piace scrivere canzoni e non scrivere sotto l’occhio del ciclone, stando sempre al centro dell’attenzione. Anzi in quel caso io ero sempre stressato, soprattutto quando hai persone intorno che ti dicono come comportarti e cosa dire o casa fare. Prima l’artista (come diceva kant),usava l’arte come modo di esprimere se stesso. Quindi quello che cerco di fare io quando scrivo una canzone è mettere parte della mia vita nelle mani di chi la vuole ascoltare. Poi uno ne fa quello che vuole. Oggi le canzoni per essere super popolari, parlano di nulla e quindi si sente anche meno la mano dell’artista.

Facciamo un gioco: “In un mondo parallelo, in cui ti si dà l’opportunità di restare occhi negli occhi con la musica, quale sarebbe il risultato del vostro incontro?”

Sicuramente si parlerebbe di un buon libro letto e condiviso. Magari anche di un buon progetto futuro che serva a riportare un po’ di spessore a questo ambiente. Io non voglio fare il professorino e non mi permetterei mai, ma in un mondo parallelo porterei un po’ di cultura nelle scuole e un po’ di attenzione negli occhi delle persone che desiderano solo apparire.

Prima di salutarti e ringraziarti ti chiedo: “M Social Magazine, è una testata dove la “M” sta per musica. Riprendendo cosi un pezzo del tuo brano, voglio chiederti: la musica sarà sempre la tua pace totale”?

La musica sarà sempre dentro di me e sarà sempre la mia compagna di viaggio, insieme alle persone che amo. Non smetterò mai di scrivere anche se mi dovessi allontanare dalle scene, perché è l’unica cosa che so fare.

E aggiungiamo noi: “anche molto bene”

“…voglio gli occhi negli occhi e la luna che parla soltanto di te, respirare la notte se il giorno non c’è. Tutto il bene del mondo, l’energia di un abbraccio globale e sarà pace totale.” ( Luca Dirisio).

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 35. Amante della scrittura. Collaboratrice per diversi Magazine Online nella sezione spettacolo: Cinema, Musica, Teatro e TV.

2 thoughts on “LUCA DIRISIO: “Non smetterò mai di scrivere anche se mi dovessi allontanare dalle scene, perché è l’unica cosa che so fare” | INTERVISTA

  • 25 Luglio 2020 in 15:40
    Permalink

    Raro leggere un intervista con domande intelligenti e pertinenti… grazie mille! Grande Luca condivido ciò che dice!

  • 28 Luglio 2020 in 02:02
    Permalink

    Party78 sono contenta che le sia piaciuta la mia intervista a Luca Dirisio.
    Grazie Rosa Spampanato

I commenti sono chiusi.