Dove nascono le nostre emozioni? Il Dott. Andrea Di Ruvo ce lo spiega!

Le nostre emozioni sono ciò che dà il colore alla nostra vita, ciò che ci fa apparire nella nostra unicità e derivano dal modo in cui concettualizziamo la realtà che ci circonda, cioè dal significato che diamo agli eventi che viviamo.

Voglio oggi spiegarti questo concetto!

In psicologia le teorie sulle emozioni sono molte e tutte parziali, cioè tutte vere, ma osservano la realtà solo da un punto di vista. Una di queste teorie, tra le più famose è quella di H.W. James secondo la quale noi prima piangiamo e poi proviamo tristezza proprio perché piangiamo! Lo studioso pensava che le emozioni, per poter essere percepite dalla mente dovessero prima avere una connotazione corporea, fisica. Per cui la tristezza, ad esempio, viene percepita e interpretata dalla mente solo dopo che il corpo si è messo a piangere. Certo, questo è solo un esempio che ci mostra un concetto importante: il corpo inizia a percepire le emozioni prima della mente.

La teoria di James ha avuto diverse critiche nel corso della storia, perché non spiega fino in fondo cosa capita al nostro sistema emotivo e come insorgono le emozioni.

Una delle critiche più importanti, ad esempio, fu quella del fisiologo Cannon che adduceva il fatto che i tempi di reazione del nostro corpo sono ben più lenti di quella nostra mente. Pe cui la tristezza sopraggiunge più velocemente delle lacrime che possono sgorgare dai nostri occhi.

A questo riguardo si può pensare che i bambini piccoli abbiano, ad esempio, minori paure degli adulti e sembrano sfidare impavidi situazioni che a noi fanno rabbrividire. Pare, quindi, che sia il sistema delle nostre conoscenze a generare un’emozione così forte e importante come la paura.

All’inizio degli anni ‘60 del secolo scorso si fa strada la teoria di Schachter e Singer per cui l’attivazione corporea è solo un inizio indifferenziato del processo emotivo che si perfezione e si specifica meglio attraverso i processi di pensiero. L’attivazione del nostro corpo è come se fosse il gettone di un juke box che accende la macchina e la abilita a suore una musica; il tipo di musica, invece, dipende dal tipo di selezione che facciamo nell’ascoltare la canzone che desideriamo.

Pare proprio, quindi, che i nostri pensieri facciano una parte molto importante nel processo in cui si generano le nostre emozioni e che i nostri sentimenti non si instaurano nel vuoto e non sono dei processi indipendenti, ma possono, in un certo qual modo, essere parte di un processo che si trova sotto il controllo dei processi cognitivi!

Alcuni neuro-scienziati sostengono che il nostro cervello e la nostra mente sia attraversata da più di 70.000 pensieri al giorno! Insomma, un’attività alquanto rappresentata tra le varie attività della nostra giornata! Sembra proprio che imparare a gestire i propri pensieri possa essere utile per migliorare la qualità della nostra vita.

I pensieri si distinguono in due grosse macrocategorie: 

  • i pensieri egosintonici: pensieri che sono coerenti con l’immagine che abbiamo di noi stessi e sono in accordo con il nostro sistema di valori e bisogni e per questo, sono accettati dal nostro IO.
  • I pensieri egodistonici: pensieri che, al contrario, non sono coerenti con l’immagine di sé e con il proprio sistema valoriale, per cui vengono, in qualche modo, non accettati dal nostro IO.

È bene imparare ad accettare i nostri pensieri, che sono la fonte delle nostre emozioni.

Se ti senti in difficoltà con i tuoi pensieri e/o con le tue emozioni rivolgiti con fiducia ad un professionista certificato che sappia aiutarti, sostenerti e guidarti nella difficile arte di accogliere noi stessi, amandoci e scegliendo di diventare le persone che desideriamo essere.

Dr. Andrea Di Ruvo

Psicologo, psicoterapeuta, ipnotista, formatore. Seguimi su instagram: @andrea_di_ruvo andrea.diruvo@accademiaformazionecrescita.it