“Nemesi” di Paolo Bertelli | RECENSIONE

Molte cose non dovrebbero succedere. Quelle brutte, terribili, sono le più sbrigative ad accendersi, ma si spengono lentamente. Alcune hanno origine da cause esterne ed estranee all’uomo, altre invece nascono da menti malate, dalla follia, da impulsi violenti. Nell’uno e nell’altro caso si è impreparati dinanzi a quello che non si può immaginare neanche negli incubi più neri. Quando succede l’irreparabile monta la paura che inebetisce i pensieri anche se questi si affollano come bambini all’uscita da scuola. Mantenere la calma, avere sangue freddo, agire con determinazione sono delle soluzioni, ma in realtà nella pratica tutto sembra impossibile. Le probabilità di uscire dall’inferno, di salvarsi oppure aiutare gli altri in pericolo, non hanno nessuna conta, non vengono passate neanche in rassegna. L’istinto di sopravvivenza, il coraggio, sono degli ottimi deterrenti per superare la paura e fare ciò che si deve. C’è un momento in cui si entra in uno stato di luce ed ombra, tra l’azione e la decisione e l’annichilimento di ogni forza e pensiero. Ognuno sa e riconosce in se stesso cosa può scatenare il senso di rivolta, di risolutezza, di energia.

In Nemesi di Paolo Bertelli entri nell’oscuro e nel definito. A Londra vive uno scienziato, Erik, che lavora nuove forme di energie alternative insieme ad un gruppo ristretto di colleghi. La Prima guerra mondiale è imminente e la minaccia nucleare è sempre più tangibile. Erik cambia, sente delle voci ed affina tutti e cinque i sensi, anche la forza fisica è diversa. Più matura, potente. Avrà accesso a rivelazioni sconvolgenti ed a fatti che si verificheranno dopo averli visti. Tutto questo sembra assurdo ed impossibile soprattutto da accettare, ma sarà fedele per trovare la giusta nemesi di sopravvivenza all’orrore.

Il romanzo è interessante. All’inizio le parti tecniche indeboliscono la narrazione e la lettura, ma una volta superate tutto scorre in modo avvincente. La prosa si veste di uno stile pulito, fluido, tanto che quel tecnicismo iniziale sulle reazioni chimiche viene dimenticato da una storia che conquista.    

Lucia Accoto

Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi TV. Ho la passione per la cronaca nera, per i libri e la moda, senza trascurare lo stile nelle sue sfaccettature. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli ed emozioni.